Osilo, interventi sui muraglioni pericolanti

Il Comune spenderà più di 400mila euro per la sicurezza dei terrapieni in centro e a San Lorenzo

OSILO. Una spesa di 410mila euro per mettere in sicurezza alcuni muri di sostegno del centro abitato e della frazione di San Lorenzo. L’ha deliberata il Comune, in virtù del finanziamento regionale di 365mila euro, ottenuto nell’ambito del “Programma di spesa per la realizzazione, completamento, manutenzione straordinaria e messa a norma e insicurezza, di opere pubbliche e infrastrutture di interesse comunale e sovracomunale”, integrato con fondi di bilancio. Il primo intervento programmato a Osilo riguarda l’alto muraglione di viale Umberto, che contiene la soprastante via Vittorio Emanuele. Il muro è costruito in pietra basaltica, e presenta da tempo fenomeni di erosione, con distacchi di massi che hanno messo a rischio l’incolumità pubblica. Gli interventi di consolidamento previsti, riguardano la posa in opera, dietro il muro, di pali trivellati armati con armatura tubolare in acciaio, uniti alla sommità da un cordolo in cemento armato. Alla base è prevista una sottomurazione in calcestruzzo armato, che serva a ricostituire una buona base di appoggio e di consolidamento del tutto. Verranno inoltre eseguiti dei drenaggi per favorire il deflusso delle acque piovane. Il muro di via Massimo D'Azeglio è invece una costruzione in cemento armato, la cui funzione è quella di contenere il rilevato stradale per una lunghezza di circa 90 metri. Anche in questo caso risultano evidenti fenomeni di dissesto, con degrado del calcestruzzo, ossidazione dei ferri, e inclinazione della struttura del parapetto verso valle, parapetto che verrà sostituito con una ringhiera in acciaio inox. Saranno inoltre asportate le parti del calcestruzzo degradate, con il conseguente trattamento dei ferri e la successiva posa della malta copriferro. Il muro di San Lorenzo Lungo Valle, infine, è una costruzione in pietra che ha funzione di contenimento del rilevato stradale. In alcuni punti, lunghi qualche decina di metri, il muro è già crollato. In altri sono evidenti i segni di imminente crollo. Gli interventi previsti riguardano il consolidamento della struttura con pali trivellati armati, uniti in testa da un cordolo in cemento armato.

Mario Bonu

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