Errori e anomalie con quei positivi conteggiati per più volte

SASSARI. Dati uno sull’altro. Una lista interminabile poi smontata e maneggiata, spesso seguendo criteri diversi. Morti già conosciuti e stranamente conteggiati anche con due settimane di ritardo,...

SASSARI. Dati uno sull’altro. Una lista interminabile poi smontata e maneggiata, spesso seguendo criteri diversi. Morti già conosciuti e stranamente conteggiati anche con due settimane di ritardo, campionamenti statistici che spesso hanno più disorientato che aiutato a fare chiarezza. Conferenze stampa, punti, esperti che andavano e venivano in tv per dire una cosa che veniva smentita il giorno dopo. E poi il calcolo dei positivi e l’effettuazione dei tamponi. Numeri che raramente sono tornati, non solo a Sassari e in Sardegna ma un po’ in tutte le regioni italiane. Basterebbe solo dare uno sguardo alle cronache per rendersi conto che nell’elaborazione dei dati più di qualcosa non ha funzionato. Un esempio? Quando ogni giorno si dava il conto delle persone positive al Covid-19 - stando alle indiscrezioni di questi giorni - nell’elenco finivano anche i tamponi “ripetuti” che quindi venivano indicati come nuovi positivi. Un errore, e anche grave. Però è successo e tante volte, pare perchè le regioni (quindi anche la Sardegna) dovevano adeguare i report alle linee nazionali.

Insomma, è successo anche questo quando neppure il conto dei morti era certo, almeno per quanto riguarda quella giornata. Tanto che poi si sono rese necessarie correzioni e modifiche. Cioè: se c’erano delle persone positive al primo tampone, e poi risultavano tali anche nelle ripetizioni successive dell’esame (altre due volte almeno), nella statistica venivano sommate ai positivi di giornata. Ci vorrà un po’ di tempo ma alla fine, forse, si farà chiarezza anche sulla gran mole di dati messi nell’ “incubatrice” nazionale e si potrà capire se i parametri utilizzati erano corretti, e quindi anche i risultati. (g.ba)

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