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Sassari

Ztl al via tra quattro mesi Meazza: tuteliamo il centro

di Giovanni Bua
Ztl al via tra quattro mesi Meazza: tuteliamo il centro

L’assessore parla in commissione. Le opposizioni: così è una scatola vuota

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SASSARI. Quattro mesi per la nuova Ztl. Con la pratica, ancora da completare in alcuni allegati, che deve essere spedita e approvata dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che individuerà la durata minima della sperimentazione. Qualche limatura ancora da fare su cartografia e regole di ingresso. Ma una «grande fiducia nel fatto che si sia fatta la scelta migliore per tutelare la residenzialità e l’omogeneità della città murata. Un riordino ambizioso, parte di un piano complessivo di viabilità, pedonalizzazione, rilancio, finalmente pronto a partire».

Parole dell’assessore a Lavori pubblici, manutenzioni, infrastrutture e traffico, il vicesindaco Gianfranco Meazza, che ieri mattina ha presentato in commissione la delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta sulla riorganizzazione della zona a traffico limitato. Un incontro “tecnico” nel quale Meazza ha ribadito i punti salienti del progetto: «Abbiamo liberato la città ottocentesca da un vincolo sbagliato – ha sottolineato – e abbiamo esteso il blocco al traffico alla parte bassa del centro storico, che invece era inspiegabilmente esclusa dal vecchio progetto. Abbiamo inoltre regolarizzato alcune aree pedonali, come quella di via Usai, e ne abbiamo aggiunto di nuove. E altre ancora arriveranno nei prossimi mesi. È inoltre prevista una nuova riorganizzazione delle procedure di accesso, con un sistema di richieste online, che renderà più snello il procedimento, grazie all'attuazione di misure di informatizzazione per il rilascio dei contrassegni. Fino a oggi la procedura prevedeva una istanza cartacea con una marca da bollo. Ora sarà più snella e celere oltre che meno costosa. Sarà concesso un permesso che potrà avere la durata di un anno, di un giorno o per il tempo necessario e funzionale al transito e sosta in base alla categoria del richiedente (ad esempio per medici, artigiani, enti pubblici, traslochi, onoranze funebri) e delle ragioni per l’accesso o la sosta».

Spazio poi ai confini ufficiali dell’Area Blu: «Attiva 24 ore su 24 – ha spiegato Meazza – i suoi nuovi confini saranno viale Umberto, via Politeama, largo Cavallotti, piazza Castello, via Brigata Sassari, emiciclo Garibaldi, corso Margherita di Savoia, corso Vico, via Saffi, corso Trinità e piazza Mercato». Escluso il Corso «che rimarrà la direttrice di accesso e di uscita dal centro storico – ha detto il vicesindaco – a cui si aggiungeranno largo Infermeria san Pietro, via Del Gran Condotto e via Gazometro che permetteranno di raggiungere corso Vico da Piazza Mazzotti». La zona sarà presidiata da sei varchi elettronici e 25 segnalati da cartelli di divieto.

Molte le osservazioni e le critiche da parte dei commissari di opposizione. Con Mariolino Andria, del gruppo misto di minoranza, che ha chiesto di verificare la possibilità di far percorrere viale Umberto in senso discendente svoltando da via Cagliari «per raggiungere e sfruttare il Parcheggio del Mercato Civico. Scelta molto importante anche in funzione della riqualificazione con le misure dell’Iti Sassari Storica».

Lello Panu (Italia in Comune) che ha segnalato l’apertura alle auto della parte iniziale di via Torre Tonda, per permettere l’uscita da piazza università: «Scelta che risolve poco per il traffico e danneggia invece 4 o 5 attività della zona che non potranno mettere in tavolini all’esterno, né fruire pienamente degli indubbi vantaggi che la pedonalizzazione dell’area sta avendo per il “distretto del cibo” che si è creato».

Poi Mariano Brianda (Futuro Comune) che ha condiviso le preoccupazioni dei commercianti della parte bassa del centro: «Senza sostegno e senza un progetto complessivo una chiusura rischia di essere l’ennesima mazzata per una zona in grande difficoltà. Condivido l’allargamento della zona a traffico limitato all’intero centro storico, ma senza le opportune misure, che devono comprendere anche un complessivo piano della sosta in zona, si rischia di fare molti più danni che benefici».

Duro Fabio Pinna, del Partito Democratico: «Questa è l’ennesima scatola vuota. Noi avevamo già capito che l’Area blu doveva essere riempita di contenuti, e stavamo lavorando a un progetto complessivo di rigenerazione urbana, nel quale il traffico è solo una parte. Voi presentate solo un progetto senza contenuti, elaborato inoltre in periodo pre-covid. Che non tiene conto di quanto è cambiato, e quanto c’è da cambiare. Non bisognava iniziare da questo parlando di centro storico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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