La Nuova Sardegna

Sassari

Festa del Voto con i fedeli a casa

di Antonio Meloni
Festa del Voto con i fedeli a casa

La Madonnina domani viaggerà su un’auto dei Vigili del fuoco per evitare assembramenti in città

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SASSARI. La festa del Voto al tempo dell’emergenza Covid-19 sarà da segnare negli annali di storia anche perché la processione di maggio, che per tradizione segue il simulacro della Madonna della Grazie, sarà sostituita da un tragitto in auto, senza seguito, su un percorso diverso da quello solito che è stato studiato per evitare assembramenti. I dettagli del programma di una delle feste più sentite dai sassaresi sono stati illustrati ieri mattina, durante un incontro con la stampa, durante il quale l’arcivescovo Gian Franco Saba e il sindaco Nanni Campus, affiancati da don Michele Murgia, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi, hanno spiegato ai giornalisti i motivi di un’edizione particolare che sarà ricordata negli anni a venire.

L’appello lanciato subito è quello di evitare assembramenti per scongiurare non solo l’esposizione al rischio di eventuali nuovi contagi, ma soprattutto per evitare di costringere le forze dell’ordine a intervenire nei confronti dei fedeli. «Desidero comunicare – ha esordito il vescovo Gian Franco – che quest’anno celebreremo la festa in modo diverso ma non meno profondo, le azioni relative alla ricorrenza hanno subìto alcuni adattamenti che non modificano la disposizione d’animo verso la Madonna». Il presule turritano ha spiegato il senso e la necessità di queste modifiche invitando tutti, al contempo, a non esporsi al rischio di secolarizzare la liturgia. Un’esortazione sentita alla quale ha fatto seguito la raccomandazione del sindaco Campus: «Devo chiedere ai sassaresi – ha proseguito il primo cittadino – di esprimere la loro devozione assistendo alla celebrazione in televisione perché ritengo sia il modo migliore, data la situazione, di celebrare una festa alla quale tutti siamo intimamente legati».

Tutti gli appuntamenti infatti, saranno trasmessi dalle emittenti locali. Sia oggi sia domenica, inoltre, la partecipazione alle Messe sarà consentita solo con un “pass” che sarà rilasciato a rappresentanze di fedeli mentre il pellegrinaggio al simulacro, una volta traslato oggi in Cattedrale, sarà libero fino alle 12 di domani.

Sempre domani, dopo il Pontificale delle 18, presieduto dall’arcivescovo Gian Franco Saba, alle 19 è prevista la partenza del simulacro dal duomo di San Nicola alla volta del santuario di San Pietro in Silki, tragitto che sarà fatto a bordo di un mezzo scoperto dei vigili del fuoco con brevi soste all’altezza del Policlinico, delle cliniche universitarie e dell’ospedale Santissima Annunziata, quindi l’arrivo al santuario e il conseguente scioglimento del Voto. Una volta lasciata la piazza del Duomo, l’auto, scortata da una pattuglia della polizia locale, attraverserà piazza Mazzotti e dopo avere imboccato il Corso, scenderà alla volta di Porta Sant’Antonio. Quindi attraverserà corso Vico, per passare di fronte a Santa Maria e risalire in via Coppino, viale Mancini per girare in viale Italia. Dopo la sosta al Policlinico, svolterà in via Amendola, poi in viale San Pietro, una breve sosta a Malattie infettive, all’ospedale Santissima Annunziata e poi di nuovo in viale Italia per imboccare via Rockefeller, via delle Croci e arrivare in piazzale San Pietro. Qui, il vescovo reciterà l’atto di affidamento alla Madonna che, per tradizione, sancisce l’avvenuto scioglimento del Voto. Padre Salvatore Morittu, in rappresentanza della fraternità francescana, ha ricordato che l’Ordine è custode del simulacro dal 1472 e ha tenuto a rimarcare di essere soddisfatto per la proficua collaborazione.

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