La Nuova Sardegna

Sassari

Ombrelloni distanti e racchettoni vietati

di Giovanni Bua
Ombrelloni distanti e racchettoni vietati

Arrivano le regole per spiagge libere e stabilimenti. Distanze minime e precauzioni ma nessuno steward a controllare

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SASSARI. Ombrelloni distanti e giochi di gruppo vietati. Ma nessuno steward o controllore, almeno per ora, nelle spiagge libere, con la responsabilità di far rispettare le regole che rimane nelle mani di polizia locale e forze dell’ordine.

Anche Sassari batte un colpo nella regolamentazione della fruizione del “mare” comunale. Con Platamona, Fiumesanto e le riconfermate bandiere blu di Porto Ferro e Porto Palmas che hanno visto in questi giorni aumentare costantemente le presenze. E i gestori degli stabilimenti che hanno iniziato a bussare a Palazzo Ducale in cerca di regole certe su cui potere costruire la faticosa ripartenza.

E le regole sono arrivate, in un’ordinanza firmata ieri mattina dal sindaco Nanni Campus. Niente di diverso dalle linee guida regionali, ma finalmente messe per iscritto e di immediata applicazione.

Stabilimenti. Negli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate dovrà essere assicurato il distanziamento tra ombrelloni, o altri sistemi di ombreggio, in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Per le attrezzature di spiaggia (lettini, sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, dovrà essere garantita la distanza di almeno 1,5 metri.

Spiagge libere. Per le spiagge libere nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale il posizionamento di ombrelloni dovrà rispettare la misura di almeno 3,5 metri di distanziamento l’uno dall’altro, mentre lettini, sedie, sdraio, stuoie o asciugamani dovranno essere posizionati ad almeno 1,5 metri dagli estranei, con costante divieto di assembramento. Vietate «le pratiche ludico-sportive di gruppo che possono dare luogo ad assembramenti».

Giornali. Nell’ordinanza poi il sindaco torna su un altro tema legato alla riapertura: il “giornale a uso promiscuo”, e ricorda che in bar, ristoranti, alberghi, parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori è vietato mettere a disposizione dei clienti giornali, riviste e materiale informativo.

Mercatini. Chiarita infine la riorganizzazione provvisoria delle aree mercatali, che molti malumori aveva creato nel primo week-end di riapertura. In particolare il mercato di piazzale Segni (141 stalli) è stato riorganizzato, nel rispetto dei limiti di cui sopra, su un numero complessivo di 85 stalli per la mattinata del lunedì, da assegnare proporzionalmente tra produttori, alimentari e non alimentari secondo il criterio dell'anzianità dell’autorizzazione. Chi resta fuori, nella stessa mattinata del lunedì, potranno occupare gli stalli delle nuove aree mercatali in via Venezia, via Pirandello ed ex Mercato Civico, o piazzale Segni in altra mattinata da concordare con l'Amministrazione comunale.

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