«Vandali e incivili in via Padre Zirano»
Denuncia della Filt Cgil: il centro intermodale provvisorio è in condizioni pietose
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Neppure due mesi fa, e dopo aver atteso più di dieci anni, è stato inaugurato il piccolo e provvisorio centro intermodale di via Padre Zirano in Sassari ma sono state sufficienti poche settimane perché anche in quel sito si siano già manifestate importanti episodi di degrado.
A farlo presente ed a denunciare gli episodi sono il Segretario Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu e quello Provinciale Salvatore Cicaló: «Oramai, nei pressi delle pensiline e dei prefabbricati ad uso biglietteria e bagni si è circondati di siringhe usate e sporche di sangue, guanti e mascherine utilizzate e buttate così come pure bottiglie e lattine di bibite di vario genere» sottolineano in una nota.
La situazione, affermano Boeddu e Cicaló deve essere riportata immediatamente ad un minimo di decenza e normalità.
Tutta l’area, sostengono i due sindacalisti, deve essere sottoposta a sanificazione, le reti divisorie divelte dai vandali e dai teppisti debbono essere rimesse al proprio posto e il provvisorio Centro di arrivo e partenza dei bus deve essere dotato di telecamere direttamente collegate con la centrale operativa della polizia.
Non solo i passeggeri ma anche gli stessi autisti, tassisti e gli operatori debbono poter lavorare in un sito sicuro e tranquillo.
Se non si dovesse porre rimedio immediatamente a questo degrado, in pochissimo tempo quell’area potrebbe essere terreno per scorribande notturne di teppisti di ogni genere.
Questa situazione, affermano Arnaldo Boeddu e Salvatore Cicaló, peraltro, deve far riflettere l’istituzione comunale in maniera che i lavori del vero Centro intermodale di Via XXV Aprile inizino al più presto.
«Per il momento, invece, pare che anche questa amministrazione abbia deciso di non decidere – concludono i due sindacalisti – visto che, per l’ennesima volta, i lavori di bonifica del sito, non appena siano stati accantierati si sono immediatamente e inspiegabilmente interrotti».
A farlo presente ed a denunciare gli episodi sono il Segretario Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu e quello Provinciale Salvatore Cicaló: «Oramai, nei pressi delle pensiline e dei prefabbricati ad uso biglietteria e bagni si è circondati di siringhe usate e sporche di sangue, guanti e mascherine utilizzate e buttate così come pure bottiglie e lattine di bibite di vario genere» sottolineano in una nota.
La situazione, affermano Boeddu e Cicaló deve essere riportata immediatamente ad un minimo di decenza e normalità.
Tutta l’area, sostengono i due sindacalisti, deve essere sottoposta a sanificazione, le reti divisorie divelte dai vandali e dai teppisti debbono essere rimesse al proprio posto e il provvisorio Centro di arrivo e partenza dei bus deve essere dotato di telecamere direttamente collegate con la centrale operativa della polizia.
Non solo i passeggeri ma anche gli stessi autisti, tassisti e gli operatori debbono poter lavorare in un sito sicuro e tranquillo.
Se non si dovesse porre rimedio immediatamente a questo degrado, in pochissimo tempo quell’area potrebbe essere terreno per scorribande notturne di teppisti di ogni genere.
Questa situazione, affermano Arnaldo Boeddu e Salvatore Cicaló, peraltro, deve far riflettere l’istituzione comunale in maniera che i lavori del vero Centro intermodale di Via XXV Aprile inizino al più presto.
«Per il momento, invece, pare che anche questa amministrazione abbia deciso di non decidere – concludono i due sindacalisti – visto che, per l’ennesima volta, i lavori di bonifica del sito, non appena siano stati accantierati si sono immediatamente e inspiegabilmente interrotti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
