Al cineteatro Astra si alza il sipario
On line la manifestazione di interesse per la concessione della struttura
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SASSARI. Si alza il sipario al Cineteatro Astra. Come annunciato nei giorni scorsi sul sito www.comune.sassari.it è pubblicata da ieri la manifestazione di interesse per la concessione in comodato d’uso della struttura di Corso Cossiga di proprietà comunale. La presentazione della candidatura potrà avvenire fino alle 13 del 25 giugno via pec all'indirizzo: protocollo@pec.comune.sassari.it.
La gestione dovrà, attraverso iniziative che permettano di mantenere la struttura viva e partecipata, promuovere la collaborazione con associazioni, gruppi di compagnie e operatori culturali.
L’assegnazione temporanea del Cine-teatro, con la sua sala-platea di 361 posti a sedere, avverrà in base a uno specifico progetto redatto e presentato dagli interessati. Obiettivo dell'amministrazione è rendere l'ex Astra uno spazio-contenitore di eventi e attività culturali della città, attraverso lo svolgimento di iniziative legate al cinema, allo spettacolo dal vivo, laboratori e spazi per le scuole. Possono presentare domanda associazioni culturali, Onlus ed enti noprofit, che abbiano i requisiti previsti dall'avviso. La concessione durerà 3 anni. L'Amministrazione ha la possibilità, in base ai risultati ottenuti nei tre anni, di prorogare il contratto di ulteriore tre anni, a condizioni da rinegoziare sulla base degli esiti economici realizzati nel primo triennio. È obbligatorio prevedere un sopralluogo all'ex Astra, secondo i tempi e le modalità da concordare via mail scrivendo a antonello.piredda@comune.sassari.it, a pena di esclusione dalla procedura di affidamento. La visita alla struttura dovrà avvenire almeno dieci giorni prima della scadenza per la presentazione delle proposte prevista per il 22 giugno. Tutte le informazioni, con la manifestazione di interesse e la modulistica sono pubblicate sul sito del Comune.
Il progetto di riconversione in teatro affonda le sue radici nel primo mandato del sindaco Campus, che mise in piedi e finanziò il piano da oltre 5 milioni nell'ambito della Programmazione negoziata con la Regione. I lavori sono finiti dal 2015. Ma l'intera struttura è rimasta sotto naftalina perché mancava la cabina elettrica, ultimata a fine 2017. Da lì l'ennesima lunga attesa per le pratiche per la definizione dell'agibilità dell'immobile con acquisizione del Certificato Prevenzione Incendi, arrivata solo nel 2019.
La gestione dovrà, attraverso iniziative che permettano di mantenere la struttura viva e partecipata, promuovere la collaborazione con associazioni, gruppi di compagnie e operatori culturali.
L’assegnazione temporanea del Cine-teatro, con la sua sala-platea di 361 posti a sedere, avverrà in base a uno specifico progetto redatto e presentato dagli interessati. Obiettivo dell'amministrazione è rendere l'ex Astra uno spazio-contenitore di eventi e attività culturali della città, attraverso lo svolgimento di iniziative legate al cinema, allo spettacolo dal vivo, laboratori e spazi per le scuole. Possono presentare domanda associazioni culturali, Onlus ed enti noprofit, che abbiano i requisiti previsti dall'avviso. La concessione durerà 3 anni. L'Amministrazione ha la possibilità, in base ai risultati ottenuti nei tre anni, di prorogare il contratto di ulteriore tre anni, a condizioni da rinegoziare sulla base degli esiti economici realizzati nel primo triennio. È obbligatorio prevedere un sopralluogo all'ex Astra, secondo i tempi e le modalità da concordare via mail scrivendo a antonello.piredda@comune.sassari.it, a pena di esclusione dalla procedura di affidamento. La visita alla struttura dovrà avvenire almeno dieci giorni prima della scadenza per la presentazione delle proposte prevista per il 22 giugno. Tutte le informazioni, con la manifestazione di interesse e la modulistica sono pubblicate sul sito del Comune.
Il progetto di riconversione in teatro affonda le sue radici nel primo mandato del sindaco Campus, che mise in piedi e finanziò il piano da oltre 5 milioni nell'ambito della Programmazione negoziata con la Regione. I lavori sono finiti dal 2015. Ma l'intera struttura è rimasta sotto naftalina perché mancava la cabina elettrica, ultimata a fine 2017. Da lì l'ennesima lunga attesa per le pratiche per la definizione dell'agibilità dell'immobile con acquisizione del Certificato Prevenzione Incendi, arrivata solo nel 2019.
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