Oggi “L’Italia che fa” parla sassarese
Nella trasmissione di Rai2 anche un progetto di Uniss con Agris Sardegna e Cnr
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SASSARI. Ci sarà anche l’Università di Sassari oggi nella trasmissione “L’Italia che fa” condotta da Veronica Maya e in onda alle 16,10 du Rai2. La puntata sarà focalizzata sul progetto IGral (Innovative beef cattle Grazing systems for the Restoration of Abandoned Lands in the Alpine and Mediterranean mountains), finanziato dal Programma Ager e coordinato dall’Università di Torino, in cui l’Università di Sassari è partner insieme ad Agris Sardegna e Cnr di Sassari.
Il progetto mira a individuare sistemi di produzione della carne bovina “grass-fed”, cioè di animali allevati impiegando quasi esclusivamente erba di pascolo, che può conferire ai prodotti un alto profilo qualitativo. Al tempo stesso, i ricercatori valuteranno il ruolo di due razze rustiche al momento poco valorizzate in Italia, la Highland e la Sarda, nel ripristino di aree marginali di montagna degradate a causa dell’abbandono.
Il gruppo di ricerca Uniss contribuisce con competenze in campo agronomico, botanico, economico e di comunicazione.
“L’Italia che fa”, nato alcuni mesi fa, è un programma che porterà sul piccolo schermo progetti e storie di persone ed enti non profit che già prima dell’emergenza Covid-19 erano impegnati per il bene comune, in servizi verso le categorie fragili o in iniziative innovative. Cercando di sostenerle e aiutandole a realizzare i loro progetti, a reagire.
Ogni settimana vengono proposte quattro storie di comunità locali che si racconteranno, coinvolgendo le persone da casa, gli attori e i beneficiari dei progetti su diversi fronti: chi si occupa di bambini, chi di anziani, chi di cultura, di educazione, di ambiente. Con approfondimenti attraverso video-racconti, collegamenti, interventi e interviste in studio, conosceremo meglio l'attività e le vicende dei protagonisti che vivono, lavorano, partecipano nella comunità.
Il progetto mira a individuare sistemi di produzione della carne bovina “grass-fed”, cioè di animali allevati impiegando quasi esclusivamente erba di pascolo, che può conferire ai prodotti un alto profilo qualitativo. Al tempo stesso, i ricercatori valuteranno il ruolo di due razze rustiche al momento poco valorizzate in Italia, la Highland e la Sarda, nel ripristino di aree marginali di montagna degradate a causa dell’abbandono.
Il gruppo di ricerca Uniss contribuisce con competenze in campo agronomico, botanico, economico e di comunicazione.
“L’Italia che fa”, nato alcuni mesi fa, è un programma che porterà sul piccolo schermo progetti e storie di persone ed enti non profit che già prima dell’emergenza Covid-19 erano impegnati per il bene comune, in servizi verso le categorie fragili o in iniziative innovative. Cercando di sostenerle e aiutandole a realizzare i loro progetti, a reagire.
Ogni settimana vengono proposte quattro storie di comunità locali che si racconteranno, coinvolgendo le persone da casa, gli attori e i beneficiari dei progetti su diversi fronti: chi si occupa di bambini, chi di anziani, chi di cultura, di educazione, di ambiente. Con approfondimenti attraverso video-racconti, collegamenti, interventi e interviste in studio, conosceremo meglio l'attività e le vicende dei protagonisti che vivono, lavorano, partecipano nella comunità.
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