Li Nibari, accordi disattesi ma il campeggio riapre
di Salvatore Santoni
Sorso, la Sardegna Holidays non ha saldato al Comune i canoni arretrati Indietro anche il progetto di riqualificazione: spesi solo il 60 per cento dei fondi
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SORSO. Per rispettare il contratto bisogna essere in regola con i canoni e fare gli investimenti previsti. Se non fosse che i primi arrivano a singhiozzo e i termini per il progetto di riqualificazione sono scaduti ormai da un pezzo. È la nuova fotografia a tinte fosche del campeggio Li Nibari scattata in commissione Bilancio nel corso della quale, ancora una volta, è emerso che la gestione della ditta Sardegna Holidays non sta rispettando gli accordi col Comune di Sorso. I tecnici hanno chiarito che i termini sono scaduti da mesi. Ma il contratto resta in piedi lo stesso: il campeggio riaprirà dal primo luglio.
Il piatto piange. Secondo i numeri portati in aula dalla Ragioneria, l’annualità 2019 è stata saldata correttamente, mentre resta ancora da chiudere definitivamente il 2018. Sembrava tutto risolto per il 2014, per il quale Comune e ditta hanno pattuito di scaglionare i 65mila euro arretrati in cinque rate da circa 13mila euro l’una. Nei giorni scorsi, però, in Ragioneria si sono stropicciati gli occhi quando hanno visto il bonifico della prima rata: 1300 e rotti, uno zero in meno. Altro tasto dolente è l’annualità in corso, il 2020. Il contratto, infatti, prevede il pagamento semestrale anticipato. La prima rata da 45mila euro – il canone è sceso a 90mila l’anno per effetto dell’accordo transattivo sottoscritto nel mese di giugno 2019 – doveva essere versata entro lo scorso 10 aprile: non è ancora arrivata.
Il collaudo. Il perno portante del bando per l’affidamento in locazione della struttura era il progetto di riqualificazione: oltre 1,3 milioni di investimenti per migliorare il campeggio e il lido di Sorso. Nella migliore delle ipotesi il collaudo – è atteso a brevissimo – scatterà una fotografia che certificherà la spendita del 60 per cento – la fetta più grossa è stata spesa proprio per il nuovo lido – delle previsioni iniziali. Significa che sul campeggio mancherebbero all’appello circa 600mila euro di interventi, con conseguente azzoppamento del patrimonio pubblico.
Tempo scaduto. I tecnici comunali hanno spiegato ai commissari che la parte urbanistica del piano attuativo è tuttora a zero, e sul tavolo non c’è una proposta progettuale. In sostanza la situazione è ferma a cinque mesi fa, quando il parlamentino guidato dal consigliere Simone Razzu si era riunita per fare il punto su una delle condizioni cruciali del contratto di locazione della struttura ricettiva: i ritardi negli investimenti.
In aula i tecnici hanno spiegato che i termini per realizzare il progetto di riqualificazione sono ampiamente scaduti, e infatti lo scorso mese di dicembre i tecnici comunali hanno inviato specifica comunicazione alla ditta. In ogni caso lo stallo non sembra impensierire più di tanto l’amministrazione comunale, che non sembra intenzionata a far valere la rescissione contrattuale. E infatti la Sardegna Holidays si appresta a cominciare una nuova stagione.
Il piatto piange. Secondo i numeri portati in aula dalla Ragioneria, l’annualità 2019 è stata saldata correttamente, mentre resta ancora da chiudere definitivamente il 2018. Sembrava tutto risolto per il 2014, per il quale Comune e ditta hanno pattuito di scaglionare i 65mila euro arretrati in cinque rate da circa 13mila euro l’una. Nei giorni scorsi, però, in Ragioneria si sono stropicciati gli occhi quando hanno visto il bonifico della prima rata: 1300 e rotti, uno zero in meno. Altro tasto dolente è l’annualità in corso, il 2020. Il contratto, infatti, prevede il pagamento semestrale anticipato. La prima rata da 45mila euro – il canone è sceso a 90mila l’anno per effetto dell’accordo transattivo sottoscritto nel mese di giugno 2019 – doveva essere versata entro lo scorso 10 aprile: non è ancora arrivata.
Il collaudo. Il perno portante del bando per l’affidamento in locazione della struttura era il progetto di riqualificazione: oltre 1,3 milioni di investimenti per migliorare il campeggio e il lido di Sorso. Nella migliore delle ipotesi il collaudo – è atteso a brevissimo – scatterà una fotografia che certificherà la spendita del 60 per cento – la fetta più grossa è stata spesa proprio per il nuovo lido – delle previsioni iniziali. Significa che sul campeggio mancherebbero all’appello circa 600mila euro di interventi, con conseguente azzoppamento del patrimonio pubblico.
Tempo scaduto. I tecnici comunali hanno spiegato ai commissari che la parte urbanistica del piano attuativo è tuttora a zero, e sul tavolo non c’è una proposta progettuale. In sostanza la situazione è ferma a cinque mesi fa, quando il parlamentino guidato dal consigliere Simone Razzu si era riunita per fare il punto su una delle condizioni cruciali del contratto di locazione della struttura ricettiva: i ritardi negli investimenti.
In aula i tecnici hanno spiegato che i termini per realizzare il progetto di riqualificazione sono ampiamente scaduti, e infatti lo scorso mese di dicembre i tecnici comunali hanno inviato specifica comunicazione alla ditta. In ogni caso lo stallo non sembra impensierire più di tanto l’amministrazione comunale, che non sembra intenzionata a far valere la rescissione contrattuale. E infatti la Sardegna Holidays si appresta a cominciare una nuova stagione.
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