«Zes, bonifiche e opere pubbliche per ripartire»

Il tavolo delle parti sociali guidato dalla Provincia elenca le priorità: «Non c’è tempo da perdere»

SASSARI. Sblocco delle manifestazioni di interesse e degli investimenti sull’Area di crisi complessa, a partire dalla compiuta realizzazione della Zes e delle opportunità ad essa collegate in termini di vantaggi fiscali e di snellimento burocratico. Con assoluzione tempestive degli impegni assunti in tema di bonifiche. E ancora avvio e completamento di tutte le infrastrutture già progettate e finanziate e questo a partire dall’opera viaria che collega Alghero-Sassari-Olbia, da realizzare in tempi brevissimi con l’adozione di tutte le iniziative, anche straordinarie, necessarie. E infine realizzazione di un’azione volta a rivitalizzare l’edilizia valorizzando la necessità di mettere in sicurezza i locali scolastici prima del nuovo anno e, con una strategia di territorio, le opportunità offerte dall’Eco Bonus per la riqualificazione energetica degli edifici.

Sono le tre priorità lanciate lunedì scorso dal tavolo di confronto Istituzioni - Parti sociali per il rilancio del territorio, che unisce il mondo del lavoro, delle associazioni delle imprese e delle organizzazioni sindacali. Il gruppo di lavoro costituito dall’amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois, dopo aver tracciato la strada delle “urgenze immediate” in tema di interventi socio-economici alle famiglie e alle imprese hanno incontrato tutti i consiglieri regionali eletti nel territorio ed espresso loro l’intenzione di perseguire tutte le azioni necessarie per migliorare la condizione economica e sociale e superare la gravissima situazione in cui versa il territorio.

«Situazione che l’attuale crisi – recita una nota firmata da tutti i protagonisti – non potrà che accentuare senza che se ne conoscano oggi neanche i confini».

In questo senso i componenti il tavolo hanno lanciato un forte e compatto messaggio di unità e impegno, e invitato le istituzioni ad aderire all’impostazione che vede tutto il territorio unito e determinato nelle sue legittime rivendicazioni di riscatto. Insomma: una unica voce, quasi un urlo – unico - dalle organizzazioni di categoria e sindacali del territorio che da solo dà la misura di quanto sia urgente intervenire a protezione delle famiglie e delle imprese. Il primo punto vede quindi una strategia complessiva che guardi allo sviluppo del territorio nel tempo. Una visione d’insieme strategica.

Al secondo punto si è manifestata la determinazione alla immediata eliminazione di alcuni vincoli allo sviluppo e alle iniziative conseguenti.

In particolare dal confronto è emersa una sostanziale condivisione sull’impostazione proposta e sulle priorità da perseguire sin da subito e nella prima fase del percorso, con i tre punti individuati. Il tavolo proseguirà il suo percorso di confronto e di condivisione con le Istituzioni e di elaborazione di una linea volta a individuare, attraverso una serie di incontri tematici, i driver dello sviluppo del territorio, specificando che metterà in campo tutta la determinazione necessaria sui contenuti e sulle tempistiche.

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