Università, elezioni a ottobre
di Gianni Bazzoni
Oggi il rettore dovrebbe darne comunicazione al Senato accademico. Poi via alla campagna elettorale
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SASSARI. Oggi alle 10,30 si riunisce il Senato accademico e in apertura di riunione il rettore Massimo Carpinelli dovrebbe fare alcune comunicazioni che riguardano l’indizione delle elezioni per la nomina del nuovo rettore che guiderà l’Università sassarese dai primi di novembre e fino al 2026. É molto probabile che la data utile sia compresa tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Non si dovrebbe andare oltre. La valutazione del rettore uscente sembra essere chiara: consentire un periodo sufficiente per il confronto elettorale aperto e democratico. I potenziali candidati sono almeno quattro, anche se solo uno, Gian Paolo Demuro, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, il primo a scendere in campo tre mesi fa, ha già definito e fatto circolare il programma. Gli altri sono Gavino Mariotti, professore ordinario del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, indicato come rappresentante dell’area contrapposta a Carpinelli (e quindi di eventuali successori vicini a lui). Poi Giampaolo Demuro, appunto, e Luca Gabriele Deidda, pro rettore vicario, e Roberto Furesi, professore ordinario del Dipartimento di Agraria. Almeno un altro paio di nomi potrebbero essere ufficializzati nei prossimi giorni, forse quando si saranno chiariti meglio i rapporti di forza all’interno dell’Ateneo e le eventuali alleanze.
L’argomento non è all’ordine del giorno della riunione di oggi, d’altronde il Senato non è competente sull’indizione delle elezioni - cosa che compete al rettore - ma la discussione ormai avviata dentro e fuori l’Università non può tenere fuori l’organismo di governo dell’ateneo turritano che da settimane è in fibrillazione.
La mossa di Carpinelli potrebbe essere quella di rendere assolutamente trasparente un percorso che al momento non sembra avere particolari elementi di incertezza. A livello nazionale è previsto il cambio di 17 rettori, nessuno ha potuto fissare la data delle elezioni. E chi l’ha fatto ha dovuto revocare il provvedimento perchè l’atto sarebbe stato illegittimo. Il decreto legge 8 aprile 2020 n.22 aveva sospeso (articolo 7) le procedure elettorali per il rinnovo degli organi collegiali negli atenei “fino al perdurare dello stato di emergenza” per la situazione sanitaria. Il decreto è stato convertito in legge il 6 giugno 2020 e già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. L’articolo 7 conferma che “le procedure elettorali per il rinnovo degli organi collegiali e monocratici in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero da svolgersi durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sono sospese fino al 30 giugno 2020”.
E aggiunge che fino a tale data, gli enti nell’esercizio della loro autonomia “possono adottare gli atti del procedimento propedeutici alle elezioni, previsti dagli statuti e dai regolamenti interni, con modalità anche telematiche, che assicurino il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria disposte in relazione al contenimento del contagio da Covid-19”. All’Università di Sassari non sono previste per statuto elezioni per via telematica, per cui fissare la data tra la fine di settembre e i primi di ottobre potrebbe equivalere alla disponibilità di un periodo congruo per il dibattito elettorale.
L’incarico di Massimo Carpinelli scade il primo novembre e tra l’altro già si sa che - per effetto della legge Gelmini - non è rinnovabile. L’obiettivo si sposta sui candidati più vicini a lui: il pro rettore uscente Deidda, ma anche Furesi e in parte lo stesso Demuro che però ha già lasciato intendere di correre in piena autonomia. Da questi tre potrebbe uscire il nome dello sfidante su cui l’area Carpinelli potrebbe puntare nella sfida con Gavino Mariotti. Anche se non sono escluse candidature dell’ultima ora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’argomento non è all’ordine del giorno della riunione di oggi, d’altronde il Senato non è competente sull’indizione delle elezioni - cosa che compete al rettore - ma la discussione ormai avviata dentro e fuori l’Università non può tenere fuori l’organismo di governo dell’ateneo turritano che da settimane è in fibrillazione.
La mossa di Carpinelli potrebbe essere quella di rendere assolutamente trasparente un percorso che al momento non sembra avere particolari elementi di incertezza. A livello nazionale è previsto il cambio di 17 rettori, nessuno ha potuto fissare la data delle elezioni. E chi l’ha fatto ha dovuto revocare il provvedimento perchè l’atto sarebbe stato illegittimo. Il decreto legge 8 aprile 2020 n.22 aveva sospeso (articolo 7) le procedure elettorali per il rinnovo degli organi collegiali negli atenei “fino al perdurare dello stato di emergenza” per la situazione sanitaria. Il decreto è stato convertito in legge il 6 giugno 2020 e già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. L’articolo 7 conferma che “le procedure elettorali per il rinnovo degli organi collegiali e monocratici in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero da svolgersi durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sono sospese fino al 30 giugno 2020”.
E aggiunge che fino a tale data, gli enti nell’esercizio della loro autonomia “possono adottare gli atti del procedimento propedeutici alle elezioni, previsti dagli statuti e dai regolamenti interni, con modalità anche telematiche, che assicurino il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria disposte in relazione al contenimento del contagio da Covid-19”. All’Università di Sassari non sono previste per statuto elezioni per via telematica, per cui fissare la data tra la fine di settembre e i primi di ottobre potrebbe equivalere alla disponibilità di un periodo congruo per il dibattito elettorale.
L’incarico di Massimo Carpinelli scade il primo novembre e tra l’altro già si sa che - per effetto della legge Gelmini - non è rinnovabile. L’obiettivo si sposta sui candidati più vicini a lui: il pro rettore uscente Deidda, ma anche Furesi e in parte lo stesso Demuro che però ha già lasciato intendere di correre in piena autonomia. Da questi tre potrebbe uscire il nome dello sfidante su cui l’area Carpinelli potrebbe puntare nella sfida con Gavino Mariotti. Anche se non sono escluse candidature dell’ultima ora.
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