«Attacchi strumentali ai lavoratori»

Ogana (Uil) difende i dipendenti comunali: non decidono loro se operare da casa

PORTO TORRES. «Le attività dei servizi comunali non si sono mai fermate - se non qualche giorno per raccogliere i cocci di questa inaspettata e imprevedibile pandemia - e tutte le attività sono state portate avanti dai dipendenti con grande senso di responsabilità: hanno messo a disposizione i propri mezzi (linee telefoniche internet computer personali) e le proprie case, sottraendo libertà anche alle proprie famiglie». Così il segretario territoriale della Uil Funzione pubblica, Augusto Ogana, che interviene a difesa dei dipendenti del Comune attaccati sui social.

«I dipendenti – aggiunge il segretario – hanno cercato di far andare avanti tutti i procedimenti fra mille difficoltà, dimostrando grande professionalità in spregio ai tanti pregiudizi. É stato veramente difficile non creare disagio ai cittadini, e lo comprendiamo. Non comprendiamo invece il disagio atavico creato da qualche vecchio amministratore, che con veemenza e ferocia attacca i dipendenti comunali che, in tempi abbastanza recenti lo hanno avuto come assessore».

Lavorare da casa in sicurezza era previsto dalle disposizioni normative relative all’emergenza Covid. «Se qualcuno chiedesse ai lavoratori di tornare alla normalità – conclude Ogana –, penso che quasi nessuno vorrebbe rimanere in questa condizione lavorativa, piena di difficoltà di ogni genere».

Nei giorni scorsi diversi cittadini avevano lamentato la difficoltà a contattare gli uffici. (g.m.)

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