Buone notizie dalla Regione per i lavoratori di Forestas
BONO. Si intravede uno spiraglio di luce per i lavoratori trimestrali di Forestas dei Comuni di Bono, Bottidda, Alà dei Sardi e Monti le cui assunzioni sono ferme da quasi un anno. La speranza arriva...
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BONO. Si intravede uno spiraglio di luce per i lavoratori trimestrali di Forestas dei Comuni di Bono, Bottidda, Alà dei Sardi e Monti le cui assunzioni sono ferme da quasi un anno. La speranza arriva in seguito all'incontro in regione tra l’assessore al Lavoro Alessandra Zedda e il capogruppo di Liberi e Uguali Daniele Cocco. Si tratta di 56 lavoratori a Bono, 24 a Bottidda, 120 ad Alà dei Sardi e 52 a Monti.
«Il problema – ha spiegato Cocco - potrebbe iniziare a risolversi per quei lavoratori che hanno superato i ventiquattro mesi totali di lavoro». Dopo l’incontro con l’assessore al Lavoro Zedda è stato deciso che nella legge di bilancio sarà inserito un articolo ad hoc per i quattro Comuni in modo da portare a termine il problema: quelle persone che non potrebbero più essere chiamate secondo il decreto Madia, possono essere però chiamate a lavorare con contratti di cantieristica verde o cantieristica di altro tipo. «Ma la soluzione va cercata anche per chi non ha superato i due anni – ha sottolineato Cocco -. I ventiquattro mesi potranno essere ridotti anche a dodici per garantire tutti gli aventi i requisiti La legge potrà essere resa perfettibile e quindi migliorata». I sindaci dei quattro Comuni interessati Daniele Cocco (Bottidda), Elio Mulas (Bono), Francesco Ledda (Alà dei Sardi) ed Emanuele Mutzu (Monti) incontreranno la settimana prossima l'assessore al Lavoro per cercare un ulteriore accordo.
Elena Corveddu
«Il problema – ha spiegato Cocco - potrebbe iniziare a risolversi per quei lavoratori che hanno superato i ventiquattro mesi totali di lavoro». Dopo l’incontro con l’assessore al Lavoro Zedda è stato deciso che nella legge di bilancio sarà inserito un articolo ad hoc per i quattro Comuni in modo da portare a termine il problema: quelle persone che non potrebbero più essere chiamate secondo il decreto Madia, possono essere però chiamate a lavorare con contratti di cantieristica verde o cantieristica di altro tipo. «Ma la soluzione va cercata anche per chi non ha superato i due anni – ha sottolineato Cocco -. I ventiquattro mesi potranno essere ridotti anche a dodici per garantire tutti gli aventi i requisiti La legge potrà essere resa perfettibile e quindi migliorata». I sindaci dei quattro Comuni interessati Daniele Cocco (Bottidda), Elio Mulas (Bono), Francesco Ledda (Alà dei Sardi) ed Emanuele Mutzu (Monti) incontreranno la settimana prossima l'assessore al Lavoro per cercare un ulteriore accordo.
Elena Corveddu
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