Sassari, riprende a battere il cuore di Platamona

Riaprono bar e stabilimenti, qualche serranda chiusa, ma c’è voglia di normalità. E c’è chi inventa nuovi servizi: al Cafè Set postazioni wi fi per lo smart working

SASSARI. Partenza al rallentatore, ma tanta voglia di tornare alla normalità dopo l’emergenza Covid. Ieri il cuore antico di Platamona, la rotonda con i suoi bar, ristoranti e stabilimenti balneari, pulsava, nonostante fosse l’inizio della settimana. L’ingrediente principale per una giornata di mare c’era: una bella giornata, un mare caldo e piatto. Senza contare la disponibilità di parcheggi, sia quelli all’interno dei lidi privati, che quelli pubblici. E poi i chioschi aperti per chi ha scelto la spiaggia libera. E il servizio Abaf per i disabili. Certo, qualche serranda era chiusa ma lo resterà per poco. E mancano gli stranieri. Ma i bagnanti erano presenti.

«Certo, se pensiamo alla precedente stagione estiva ora è tutta un’altra cosa – dice Roberto Mura, del Cafè Set Beach Platamona –. Siamo aperti da oltre un mese e i numeri rispetto al passato sono decisamente dimezzati, tanto che siamo stati costretti a ridurre il personale da trenta unità a sette-otto. Però non ci facciamo travolgere dall’emergenza e stiamo lavorando anche per fornire altri servizi viste le particolari condizioni del momento». Uno di questi è un’area wi fi free, dove poter fare smart working. Chi non vorrebbe un ufficio all’aperto vista mare e cocktail sul tavolino? E infatti ci sono già le prenotazioni per le postazioni: nell’elenco anche dipendenti della società di basket della Dinamo. Cambia la musica anche per quanto riguarda l’intrattenimento serale. Al beach bar, ormai da cinque anni tempio prediletto della gioventù, si continua con il dj set, e riprendono le serate musicali, ma niente discoteca. Pubblico ora di un’età dai 25 anni in su, i giovanissimi mancano.

Tintarella e panino ma con il distanziamento imposto dalla crisi sanitaria che viene rigorosamente rispettato, e quindi i tavolini dei bar sono dimezzati, le file di ombrelloni si sono ridotte, ma resta ancora posto nella spiaggia più amata dai sasaaresi per aggiungere altri ombrelloni e altri lettini se la clientela aumenterà.

«Però bisogna risolvere il nodo dei parcheggi, assolutamente insufficienti – chiede Claudio Derudas, gestore del bar ristorante Titanica e concessionario di un parte di spiaggia a fianco alla rotonda –. Alla rotonda non è più concesso posteggiare, gli stalli sono riservati ai disabili, ma un tempo con i suoi 90 posti auto, assicurava un servizio importante. La ripartenza è lenta, è crisi anche economica. Io con le norme anti Covid ho dovuto rinunciare al servizio di ristorazione chiudendo la cucina».

«Comunque non disperiamo – afferma Alessandro Gaias , del Lido di Sardegna – : abbiamo riaperto il 29 maggio, ma il tempo non ci ha aiutato, però abbiamo già molti abbonamenti anche se manca un po’ la clientela giornaliera».

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