La Nuova Sardegna

Sassari

Perde i soldi della polizza assicurazione condannata

di Nadia Cossu
Perde i soldi della polizza assicurazione condannata

Una vedova investe i suoi risparmi ma all’improvviso smette di ricevere i premi Aveva acquistato, ignara, un prodotto finanziario ad alto rischio. Ora riavrà tutto

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SASSARI. I risparmi di anni di lavoro e sacrifici aveva scelto di affidarli a una nota compagnia assicurativa – la Ergo Previdenza (società facente parte del secondo gruppo assicurativo tedesco) – con la quale aveva stipulato una polizza vita. Quei soldi, 25mila euro, servivano per consentire alla figlia (che era in cerca di un lavoro) di poter soddisfare eventuali necessità.

Ma in realtà la “polizza” da lei sottoscritta, malgrado il nome, ben poco aveva a che fare con quello che comunemente si intende per “polizza vita”. Come è poi infatti emerso, si trattava piuttosto di un prodotto finanziario ad altissimo rischio. Era successo che nel 2017 la signora, dopo aver incassato cedolini per 1.250 euro, aveva smesso di ricevere i premi per poi scoprire, nel 2011, di aver perso l’intero capitale. Come se non bastasse la Ergo aveva anche provato a offrirle in sostituzione della polizza vita un altro prodotto finanziario il cui importo aveva la metà del valore rispetto alla originaria polizza. Offerta ovviamente rifiutata dalla donna che si era nel frattempo rivolta agli avvocati Luigi Pisanu e Michele Mazzette per essere tutelata e ottenere il rimborso del capitale.

Dopo un’infinità di comunicazioni della Ergo, richieste e diffide, ieri è arrivato il felice epilogo. Il giudice Gaetano Savona della prima sezione civile del tribunale di Sassari ha emesso un’ordinanza che ha dato ragione alla signora su tutta la linea. I giudici hanno stabilito, in conformità con un orientamento della Cassazione, che la disciplina dei prodotti finanziari si applica su natura oggettiva, ossia in base alla natura del prodotto, indipendentemente da chi sia l’emittente (banca, società di investimento o, come in questo caso, assicurazione). «La nostra assistita – è stato il commento dei legali – dopo quindici anni di rabbia, amarezza e pretestuose risposte della Ergo Previdenza credeva di aver perso i suoi risparmi, temendo addirittura di perdere la causa». E invece recupererà l’intera somma, compresi interessi, rivalutazione monetaria e spese legali.

Con la sottoscrizione della proposta – come è ricordato anche nell’ordinanza – la donna «intendeva e riteneva di acquistare, a tutti gli effetti, una comunissima polizza vita» così almeno gliel’aveva presentata l’agente di cui si era fidata ciecamente. D’altronde la premessa al testo del contratto parlava di “Solidità e affidabilità internazionale” del Gruppo Ergo, occupante “il secondo posto nel mercato assicurativo tedesco”. «In realtà – hanno spiegato nel ricorso gli avvocati Pisanu e Mazzette dopo aver svolto approfonditi accertamenti – quelle polizze sono tra le più rischiose in assoluto, seconde solo alle scommesse e al gioco d’azzardo, tanto che oggi sono sparite dal mercato, anche a seguito dei numerosi interventi della Consob e dell’Ivass». Tipologie utilizzate da chi ama il rischio, conosce l’andamento dei mercati azionari e dispone di capitali da investire, non certo da una vedova pensionata, con un’unica figlia nubile e disoccupata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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