Parcheggi a Porto Ferro rivoluzione e divieti
di Paoletta Farina
Il Comune ha allestito un’area di sosta gratuita e istituito una zona disco Sorpresa per le nuove regole in vigore dal fine settimana. Sparita la Bandiera Blu
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SASSARI. La spiaggia con il mare più amato dai surfisti, delle iniziative culturali e Bandiera Blu da cinque anni di seguito, ieri mattina si è svegliata con due novità: la bandiera assegnata dalla Fee (Fondazione per l'educazione ambientale) non sventolava sul pennone, perché qualcuno l’ha portata via, e i bagnanti si sono trovati ad affrontare una rivoluzione nei parcheggi di cui non erano informati e che li ha lasciati un po’ spiazzati. Se la bandiera verrà sicuramente sostituita, quello dei posteggi è invece un argomento che continuerà a tenere banco tra frequentatori e operatori del litorale.
I parcheggi. Una premessa: a Porto Ferro, frequentato giornalmente, in epoca pre Covid-19, anche da un migliaio di persone, negli anni è sempre valsa la regola del parcheggio selvaggio, con auto “arrampicate” ovunque, fasce antincendio comprese, e questa deregulation ha causato più di una volta problemi di sicurezza. I veicoli in sosta sui due lati della carreggiata, la piazzola, che conduce direttamente alla spiaggia, presa d’assalto dagli automobilisti, hanno causato problemi di accesso ai mezzi di soccorso. Senza contare i rischi che l’invasione di quattro e due ruote comporta nel caso divampasse un incendio. Così l’amministrazione comunale, venerdì scorso, ha emanato un’ordinanza con cui istituisce una zona disco di quindici minuti nella piazzola per una cinquantina di posti auto e ha aperto contestualmente un parcheggio gratuito in un’area “requisita” temporaneamente, in base alle norme di emergenza, a un privato, al quale viene riconosciuto un ristoro.
La zona disco . I quindici minuti di sosta sono concessi per consentire il carico e lo scarico di tutto il bagaglio che bagnanti, sportivi e chi a Porto Ferro ci va per lavoro, si portano appresso. Tutto bene? Il divieto, pur segnalato, ha colto alla sprovvista i frequentatori della spiaggia. Il parcheggio gratuito si trova a qualche centinaio di metri dal mare e ciò può comportare comunque un disagio per le persone più anziane, per chi al mare ci va da solo per fare sport o con bambini e si trova nel dilemma di dover scegliere se scaricare prima ombrellone e sacca frigo oppure il figlio piccolo per andare poi a parcheggiare nell’area di sosta attrezzata.
I controlli. Proprio ieri, giornata di massimo affollamento della spiaggia, erano queste le domande che turisti e frequentatori hanno rivolto ai vigili urbani. Gli agenti della polizia locale, infatti, sono intervenuti per verificare la situazione. Non hanno compilato verbali, ma offerto informazioni e spiegazioni alle decine di persone che chiedevano lumi. Che, appreso del divieto, hanno fatto retromarcia sia per andare via che per posteggiare secondo le nuove regole. Nuove regole che comunque il Comune non può imporre nelle aree demaniali. E infatti era ben affollato di automobili un vicino slargo nella pineta. Dove un controllo della Forestale avrebbe fatto bottino di multe. Ha una sua proposta Danilo Cappai, della cooperativa Piccoli Passi che gestisce “Il Baretto”, luogo di incontro dal 2012 per chi vuole sentire buona musica e promotore di iniziative culturali che hanno fatto di Porto Ferro un luogo di attrazione non solo per gli amanti della natura: «Abbiamo sempre segnalato la pericolosità del parcheggio selvaggio, ma eliminare quegli stalli priva le persone più deboli e quanti vogliono venire da noi per le serate notturne di uno spazio sicuro e più accessibile. Forse i 50 posti per il parcheggio fisso potrebbero restare, trovando un’altra soluzione».
I parcheggi. Una premessa: a Porto Ferro, frequentato giornalmente, in epoca pre Covid-19, anche da un migliaio di persone, negli anni è sempre valsa la regola del parcheggio selvaggio, con auto “arrampicate” ovunque, fasce antincendio comprese, e questa deregulation ha causato più di una volta problemi di sicurezza. I veicoli in sosta sui due lati della carreggiata, la piazzola, che conduce direttamente alla spiaggia, presa d’assalto dagli automobilisti, hanno causato problemi di accesso ai mezzi di soccorso. Senza contare i rischi che l’invasione di quattro e due ruote comporta nel caso divampasse un incendio. Così l’amministrazione comunale, venerdì scorso, ha emanato un’ordinanza con cui istituisce una zona disco di quindici minuti nella piazzola per una cinquantina di posti auto e ha aperto contestualmente un parcheggio gratuito in un’area “requisita” temporaneamente, in base alle norme di emergenza, a un privato, al quale viene riconosciuto un ristoro.
La zona disco . I quindici minuti di sosta sono concessi per consentire il carico e lo scarico di tutto il bagaglio che bagnanti, sportivi e chi a Porto Ferro ci va per lavoro, si portano appresso. Tutto bene? Il divieto, pur segnalato, ha colto alla sprovvista i frequentatori della spiaggia. Il parcheggio gratuito si trova a qualche centinaio di metri dal mare e ciò può comportare comunque un disagio per le persone più anziane, per chi al mare ci va da solo per fare sport o con bambini e si trova nel dilemma di dover scegliere se scaricare prima ombrellone e sacca frigo oppure il figlio piccolo per andare poi a parcheggiare nell’area di sosta attrezzata.
I controlli. Proprio ieri, giornata di massimo affollamento della spiaggia, erano queste le domande che turisti e frequentatori hanno rivolto ai vigili urbani. Gli agenti della polizia locale, infatti, sono intervenuti per verificare la situazione. Non hanno compilato verbali, ma offerto informazioni e spiegazioni alle decine di persone che chiedevano lumi. Che, appreso del divieto, hanno fatto retromarcia sia per andare via che per posteggiare secondo le nuove regole. Nuove regole che comunque il Comune non può imporre nelle aree demaniali. E infatti era ben affollato di automobili un vicino slargo nella pineta. Dove un controllo della Forestale avrebbe fatto bottino di multe. Ha una sua proposta Danilo Cappai, della cooperativa Piccoli Passi che gestisce “Il Baretto”, luogo di incontro dal 2012 per chi vuole sentire buona musica e promotore di iniziative culturali che hanno fatto di Porto Ferro un luogo di attrazione non solo per gli amanti della natura: «Abbiamo sempre segnalato la pericolosità del parcheggio selvaggio, ma eliminare quegli stalli priva le persone più deboli e quanti vogliono venire da noi per le serate notturne di uno spazio sicuro e più accessibile. Forse i 50 posti per il parcheggio fisso potrebbero restare, trovando un’altra soluzione».
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