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«Un gazebo per il Pronto soccorso»

«Un gazebo per il Pronto soccorso»

La denuncia dei Riformatori: in fila per ore senza alcuna protezione

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OZIERI. Pazienti e loro accompagnatori in fila per ore sotto il sole e le intemperie nel Pronto Soccorso di Ozieri, dove le attese fuori dalla struttura del Segni, dove con l’emergenza Covid e il posizionamento delle strutture amovibili è stata chiusa la sala d’attesa, sta diventando per molti un calvario quasi quanto l’attesa.

A segnalarlo è il coordinamento locale dei Riformatori, che in una nota si rivolge all’amministrazione comunale e per suo tramite alla direzione sanitaria affinché si faccia qualcosa per rendere meno gravose le attese all’esterno della struttura sanitaria. Basterebbe solo posizionare delle sedie e un gazebo, è la richiesta. «L’esterno del Pronto soccorso - dicono i Riformatori - è molto esposto ai venti, aperto su più lati e privo di copertura, anche perché non è stato certo progettato per essere un luogo di sosta. In piena emergenza molti accompagnatori vi hanno sostato con pazienza, ma ora basterebbe poco per rendere un po’ più semplice la vita degli accompagnatori dei pazienti. Chiediamo pertanto al Sindaco di Ozieri di attivarsi, insieme alla protezione civile e al direttore sanitario del presidio per predisporre un’area esterna con un gazebo o una tenda che possa riparare dal sole (a luglio si raggiungono temperature davvero intollerabili) e che possano essere posizionate all’esterno le sedie della sala d’attesa interna inutilizzate». (b.m.)

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