A Tula cantieri per mezzo milione

Il Comune avvia lavori sulle strade rurali, in municipio e per la rete idrica di Sa Sia

TULA. Tra lavori in esecuzione ed altri in progetto ma realizzabili a breve, a Tula l’amministrazione comunale ha provveduto a muovere in questi mesi circa cinquecentomila euro che verranno impiegati per rifacimento e messa in sicurezza delle strade rurali, efficientamento energetico e interventi su fognature.

Tra i lavori in corso il più importante è quello finanziato dal Piano di sviluppo rurale 2014/2020 che con 200mila euro permetterà di riqualificare le strade di Nuraghe Ruju, di Su Campu e di Muros de Juanne in modo da rendere più agevole e sicuro il transito verso il paese per le tante aziende agricole che operano nel territorio. Dai fondi di bilancio invece si sono recuperati 50mila euro che sono stati utilizzati per la strada Tula- San Pietro mentre 70mila euro sono stati dirottati al rifacimento della via Cesare Battisti dove, in accordo con Abbanoa, si sta provvedendo anche a costruire le nuove fognature.

Grazie ad un contributo stabilito nel Decreto Crescita a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, che prevedeva l’erogazione di 50mila euro ai Comuni con popolazione inferiore ai cinquemila abitanti, a breve si potrà avviare il progetto da 70mila euro totali per l’efficientamento energetico della casa comunale con la realizzazione del cappotto esterno, l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico ed elettrico e la sostituzione delle lampadine con quelle a Led. Altri 113mila euro sono arrivati infine da fondi ministeriali per interventi di contenimento del rischio idrogeologico per la messa in sicurezza di ampi tratti della strada rurale Tula-Sa Cadrea.

«Siamo impegnati a fondo per portare servizi anche nelle zone periferiche – ha detto il sindaco Gino Satta –. Penso che sia il modo migliore per provare ad arrestare lo spopolamento e far rimanere chi già ci risiede».

La sfida più difficile che l’amministrazione affronterà nei prossimi mesi sarà cercare di risolvere l’approvvigionamento idrico di una ventina di famiglie della frazione di Sa Sia. «Con Egas e Abbanoa stiamo valutando una soluzione comune tra noi ed Erula – ha aggiunto Satta – che potrebbe eliminare definitivamente le croniche carenze delle frazioni di Sa Mela e di Sa Sia».

Francesco Squintu

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