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Sassari

Sennori, dopo le molotov è caccia agli attentatori

di Salvatore Santoni
Sennori, dopo le molotov è caccia agli attentatori

La solidarietà del paese ai proprietari del negozio vittima del gesto intimidatorio Il primo cittadino Sassu condanna il gesto: «Estraneo alla nostra comunità» 

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SENNORI. C’è una valanga della solidarietà che nelle ultime ore si è staccata dalle colline sennoresi per ricoprire di abbracci due lavoratori come tanti altri. Un fiume di clienti e semplici cittadini che, di persona o con chiamate e messaggi personali, hanno manifestato tutta la loro vicinanza ai titolari della “Cri Energia”, la rivendita di bombole di gas e pellet in via Cottoni che negli ultimi giorni è stata presa di mira dagli incendiari.

Un movimento di popolo culminato con l’abbraccio a distanza del primo cittadino, Nicola Sassu, che ha condannato fermamente i gravi gesti intimidatori dichiarando guerra ai responsabili.«Sono episodi spregevoli e che condanniamo fermamente – commenta il sindaco –. L’amministrazione comunale e l’intera comunità di Sennori, estranea a simili fatti che storicamente non hanno mai trovato terreno fertile nel nostro paese, esprimono la massima solidarietà alle vittime di questi attentati».

Sui gravi fatti accaduti nelle due notti tra domenica e martedì stanno indagando i carabinieri. Gli investigatori, guidati dal comandante Gianfranco Serra, hanno effettuato alcuni rilievi nei pressi dell’attività commerciale prelevando campioni della sostanza contenuta nelle bottiglie rinvenute sul posto. Gli incendiari hanno infatti confezionato due molotov artigianali che poi hanno scagliato per due giorni di seguito sulla cancellata all’ingresso della Cri Energia. La miscela infiammabile ha causato soltanto un principio di incendio che creato danni alle strutture. Fortunatamente, però, il rogo non si è riuscito a propagarsi all’interno dell’immobile, dove sono stipati materiali che avrebbero potuto alimentare le fiamme.

«Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura – riprende il sindaco Sassu – sicuri che i responsabili di tali gesti vili e inqualificabili siano identificati al più presto».

I sennoresi si sono mobilitati personalmente: negli ultimi giorni è partita una caccia all’uomo spontanea. In molti, infatti, si stanno adoperando per raccogliere informazioni utili e mettere in fila indizi che consentano agli inquirenti di stringere il cerchio attorno ai responsabili degli atti intimidatori. Questo perché l’intera comunità non è abituata a situazioni del genere, e non intende accettarle nemmeno in questo caso. Di qui l’avvio di una caccia non ufficiale che potrebbe riservare qualche sorpresa.

«Sappiano queste persone che Sennori non accetta simili comportamenti – riprende e conclude il primo cittadino – ed è pronta a fare quadrato contro qualsiasi forma di malavita, per difendere l’ordine e la pace di una comunità che proprio in questi mesi caratterizzati dall’emergenza coronavirus ha saputo dimostrare quanto sappia essere unita e solidale».

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