Università, a vuoto il primo confronto
Elezioni: quattro candidati su cinque si tirano indietro «Si vota a fine novembre, è ancora troppo presto»
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SASSARI. Se per l’elezione del nuovo rettore l’attesa sarà lunga e dovremo attendere la fine di novembre, anche per vedere i candidati salire sull’ideale ring ci vorrà ancora un po’ di tempo. Giovedì scorso quello che avrebbe dovuto essere il primo confronto pubblico è andato a vuoto: organizzato prima che fosse resa nota la data delle elezioni, attese in un primo momento per la fine di settembre o i primi di ottobre, l’incontro-confronto si è risolto in una serie di defezioni annunciate una dopo l’altra nel giro di poche ore.
A questo punto è chiaro che la campagna elettorale continuerà all’interno dell’ateneo sassarese ma per vedere i candidati fronteggiarsi pubblicamente bisognerà attendere (almeno) il mese di settembre.
L’occasione. La serata di anteprima del festival “Pensieri e parole”, organizzata giovedì scorso nel cortile dell’oratorio di San Paolo e curata da Sante Maurizi, prevedeva la presentazione del libro “Sassari tra declino e un futuro possibile” curato da Antonietta Mazzette e Sara Spanu, con la presenza dei sei (tanti erano al momento in cui è stato organizzato l’evento) candidati alla carica di rettore: Gavino Mariotti, Giampaolo Demuro, Roberto Furesi, Luca Deidda, Plinio Innocenzi e Corrado Rubino. I quali avrebbero dovuto rispondere alla domanda: “Qual è la tua idea di città?”. Quesito al quale ha risposto soltanto Gavino Mariotti.
Cambiamenti e defezioni. Nel fine settimana che ha preceduto l’evento però Massimo Carpinelli ha spiazzato tutti annunciando le elezioni per il 23 novembre. E da lì l’elenco dei presenti, che in un primo momento avevano tutti dato la loro disponibilità, si è assottigliato progressivamente. Il primo a dare forfait, indirettamente, è stato Corrado Rubino che si è ritirato dalla corsa. Poi, come raccontato da Maurizi, le defezioni sono arrivate una dopo l’altra. Prima Giampaolo Demuro ha comunicato che a suo parere, vista la data, il confronto sarebbe stato troppo anticipato. Poi Luca Deidda ha cambiato idea affermando che, per la tempistica e la struttura della serata, dopo aver sentito altri candidati, riteneva non opportuno partecipare. Anche Roberto Furesi ha detto che riteneva non opportuno partecipare, mentre Plinio Innocenzi non si è presentato perché impegnato in una visita medica. Alla fine, appunto, è rimasto solo Mariotti.
E il big-match collettivo è stato rimandato a data da destinarsi.(r.s.)
A questo punto è chiaro che la campagna elettorale continuerà all’interno dell’ateneo sassarese ma per vedere i candidati fronteggiarsi pubblicamente bisognerà attendere (almeno) il mese di settembre.
L’occasione. La serata di anteprima del festival “Pensieri e parole”, organizzata giovedì scorso nel cortile dell’oratorio di San Paolo e curata da Sante Maurizi, prevedeva la presentazione del libro “Sassari tra declino e un futuro possibile” curato da Antonietta Mazzette e Sara Spanu, con la presenza dei sei (tanti erano al momento in cui è stato organizzato l’evento) candidati alla carica di rettore: Gavino Mariotti, Giampaolo Demuro, Roberto Furesi, Luca Deidda, Plinio Innocenzi e Corrado Rubino. I quali avrebbero dovuto rispondere alla domanda: “Qual è la tua idea di città?”. Quesito al quale ha risposto soltanto Gavino Mariotti.
Cambiamenti e defezioni. Nel fine settimana che ha preceduto l’evento però Massimo Carpinelli ha spiazzato tutti annunciando le elezioni per il 23 novembre. E da lì l’elenco dei presenti, che in un primo momento avevano tutti dato la loro disponibilità, si è assottigliato progressivamente. Il primo a dare forfait, indirettamente, è stato Corrado Rubino che si è ritirato dalla corsa. Poi, come raccontato da Maurizi, le defezioni sono arrivate una dopo l’altra. Prima Giampaolo Demuro ha comunicato che a suo parere, vista la data, il confronto sarebbe stato troppo anticipato. Poi Luca Deidda ha cambiato idea affermando che, per la tempistica e la struttura della serata, dopo aver sentito altri candidati, riteneva non opportuno partecipare. Anche Roberto Furesi ha detto che riteneva non opportuno partecipare, mentre Plinio Innocenzi non si è presentato perché impegnato in una visita medica. Alla fine, appunto, è rimasto solo Mariotti.
E il big-match collettivo è stato rimandato a data da destinarsi.(r.s.)
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