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Affondo dei sindacati «Sfiducia al rettore»

Affondo dei sindacati «Sfiducia al rettore»

Duro scontro dopo la decisione di Carpinelli di indire le elezioni il 23 novembre Il documento di 10 pagine inviato al Senato accademico per avviare le procedure

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SASSARI. I sindacati hanno chiesto l’avvio del procedimento di sfiducia nei confronti del rettore uscente dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli. L’atto è stato protocollato venerdì 17 luglio, è indirizzato ai componenti del Senato accademico e porta la firma dei segretari della Flc-Cgil, della Uil-Rua e del Gilda-Unams. Il documento è costituito da dieci pagine nelle quali le organizzazioni sindacali motivano la richiesta dell’avvio della procedura, contestano - secondo le loro valutazioni - la «reiterata violazione delle norme dell’ordinamento universitario» e rilevano «l’illegittimità del D.R. n. 2017/2020 del 10 luglio» con il quale sono state indette le elezioni per il mandato dei prossimi sei anni dal 2020 al 2026.

«Le scriventi organizzazioni sindacali chiedono che, a fronte dell’accertata violazione delle regole di imparzialità e di rappresentanza istituzionale che presiedono all’esercizio dell’ufficio di rettore dell’Università di Sassari – sottolineano le segreterie – , si prenda definitivamente atto del forte disagio che ormai esiste in tutta la comunità accademica nei confronti del rettore uscente Massimo Carpinelli e si dia avvio senza ulteriore ritardo al procedimento di sfiducia, in modo da ripristinare la legalità violata e consentire il compimento delle operazioni elettorali entro il termine di scadenza naturale del 31 ottobre 2020».

La dura presa di posizione dei sindacati è l’ennesima conferma di un clima di rottura con il rettore che mai sembra essersi rasserenato, e che si è ulteriormente incrinato dopo la decisione di Carpinelli di indire le elezioni per il la fine di novembre, dopo che un primo annuncio aveva lasciato intendere che la consultazione elettorale avrebbe potuto svolgersi tra la fine di settembre e i primi di ottobre.

«La fissazione della competizione elettorale in data successiva (23, 25, 27 e 30 novembre 2020) alla scadenza del mandato del rettore uscente (31 ottobre 2020) si pone quale atto abnorme ed elemento di definitiva rottura del mandato rappresentativo di cui Carpinelli è stato investito nel 2014 – sottolineano i sindacati –. Si è consumato in danno della comunità accademica un intollerabile abuso delle funzioni istituzionali e delle potestà riservate dalla legge all’Organo di vertice politico dell’Ateneo, che non può lasciare indifferenti e richiede una ferma presa di distanze da un sistema di governo che, ormai da tempo, ha fatto della prevaricazione il suo tratto distintivo».

Flc-Cgil, Uil-Rua e Gilda Unams, nel documento con il quale si chiede l’avvio della procedura di sfiducia, affermano che «tutto questo rende palese quanto il rettore uscente Massimo Carpinelli sia venuto meno al dovere statutario di assicurare l’osservanza delle norme dell’ordinamento universitario, prima fra tutte la disposizione statutaria che si propone di attuare il principio democratico attraverso il pieno concorso di tutte le componenti dell’Ateneo». (g.b.)

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