Donna caduta dal 2° piano «Intervenga il prefetto»
di Luca Fiori
L’ospite della struttura per anziani è in coma farmacologico in Rianimazione I sindacati: «Una sola infermiera per turno con 90 ospiti, cda da cambiare»
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SASSARI. Sono sempre gravissime le condizioni della donna di 75 anni caduta, venerdì mattina, da una finestra al secondo piano all’interno della “Casa Divina Provvidenza”, la struttura per anziani di piazza Sant’Agostino.
L’ospite della casa di riposo era stata operata d’urgenza a causa di diverse fratture riportate nella caduta e ora è ricoverata nel reparto di Rianimazione in coma farmacologico.
Dopo l’incidente gli agenti della squadra volante della questura hanno interrogato i responsabili della struttura e il personale presente al momento dell’incidente che si era verificato all’ora di pranzo. La relazione, depositata ieri in Procura, è il primo passo per l’apertura di un’inchiesta per lesioni dolose, nella quale al momento non risultano indagati.
Sulla vicenda è intervenuto il segretario provinciale del sindacato Csa regioni - autonomie locali - sanità di Sassari, Giovanni Piras. «L’episodio di venerdì scorso non è che l'ultimo di una serie che nel tempo non ha trovato soluzione. Oggi i pazienti di “casa protetta” e “casa alloggio” – denuncia Piras – sono assistiti da un’unica infermiera professionale per turno e le stesse non hanno le competenze per seguire tutti i casi che si presentano rispetto a ospiti che hanno necessità di una continua assistenza. Nei quattro piani della casa di riposo – aggiunge il sindacalista – sono ospitate circa novanta persone, di cui almeno un terzo con patologie che vanno costantemente seguite non solo farmacologicamente ma anche psicologicamente. Nei reparti di “casa protetta” ci sono ospiti con patologie psichiatriche e le ventitré operatrici sanitarie e le tre infermiere professionali hanno grosse difficoltà a gestire questi pazienti. Le stesse stanze – prosegue Giovanni Piras – non sono fornite di ausili e di inferriate che possano evitare tragedie come quella di venerdì scorso. La Casa Divina Provvidenza ha un’autorizzazione provvisoria all’esercizio della attività e per questo fatto vennero sanzionati gli allora presidenti succedutisi nel tempo. Come sindacato abbiamo chiesto alla Regione il commissariamento dell’istituto – aggiunge il sindacalista – e un intervento al prefetto di Sassari perché intervenga di autorità e cambi tutto il Cda».
L’incidente si era verificato intorno alle 12.30 di venerdì scorso. Erano state le impiegate degli uffici amministrati, dopo aver sentito un tonfo improvviso e subito dopo dei deboli lamenti, a dare l’allarme. La 75enne era stata trovata accasciata nel piazzale interno della casa per anziani sotto una finestra aperta.
Nella caduta dal secondo piano l’anziana ospite dell’ospizio aveva riportato un profondo trauma facciale, con fratture alla mandibola e in altre parti del corpo. L’impatto con il suolo era stato devastante, ma miracolosamente la donna si era salvata. Pochi minuti prima la donna avrebbe rifiutato il pasto che una delle operatrici le aveva portato in camera. L’inchiesta della Procura dovrà accertare cosa sia accaduto subito dopo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ospite della casa di riposo era stata operata d’urgenza a causa di diverse fratture riportate nella caduta e ora è ricoverata nel reparto di Rianimazione in coma farmacologico.
Dopo l’incidente gli agenti della squadra volante della questura hanno interrogato i responsabili della struttura e il personale presente al momento dell’incidente che si era verificato all’ora di pranzo. La relazione, depositata ieri in Procura, è il primo passo per l’apertura di un’inchiesta per lesioni dolose, nella quale al momento non risultano indagati.
Sulla vicenda è intervenuto il segretario provinciale del sindacato Csa regioni - autonomie locali - sanità di Sassari, Giovanni Piras. «L’episodio di venerdì scorso non è che l'ultimo di una serie che nel tempo non ha trovato soluzione. Oggi i pazienti di “casa protetta” e “casa alloggio” – denuncia Piras – sono assistiti da un’unica infermiera professionale per turno e le stesse non hanno le competenze per seguire tutti i casi che si presentano rispetto a ospiti che hanno necessità di una continua assistenza. Nei quattro piani della casa di riposo – aggiunge il sindacalista – sono ospitate circa novanta persone, di cui almeno un terzo con patologie che vanno costantemente seguite non solo farmacologicamente ma anche psicologicamente. Nei reparti di “casa protetta” ci sono ospiti con patologie psichiatriche e le ventitré operatrici sanitarie e le tre infermiere professionali hanno grosse difficoltà a gestire questi pazienti. Le stesse stanze – prosegue Giovanni Piras – non sono fornite di ausili e di inferriate che possano evitare tragedie come quella di venerdì scorso. La Casa Divina Provvidenza ha un’autorizzazione provvisoria all’esercizio della attività e per questo fatto vennero sanzionati gli allora presidenti succedutisi nel tempo. Come sindacato abbiamo chiesto alla Regione il commissariamento dell’istituto – aggiunge il sindacalista – e un intervento al prefetto di Sassari perché intervenga di autorità e cambi tutto il Cda».
L’incidente si era verificato intorno alle 12.30 di venerdì scorso. Erano state le impiegate degli uffici amministrati, dopo aver sentito un tonfo improvviso e subito dopo dei deboli lamenti, a dare l’allarme. La 75enne era stata trovata accasciata nel piazzale interno della casa per anziani sotto una finestra aperta.
Nella caduta dal secondo piano l’anziana ospite dell’ospizio aveva riportato un profondo trauma facciale, con fratture alla mandibola e in altre parti del corpo. L’impatto con il suolo era stato devastante, ma miracolosamente la donna si era salvata. Pochi minuti prima la donna avrebbe rifiutato il pasto che una delle operatrici le aveva portato in camera. L’inchiesta della Procura dovrà accertare cosa sia accaduto subito dopo.
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