La Nuova Sardegna

Sassari

L’Università si apre al mondo

di Roberto Sanna
L’Università si apre al mondo

Presentata la nuova offerta formativa: sessanta corsi di laurea con otto indirizzi internazionali 

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SASSARI. L’Università di Sassari cresce per il quinto anno consecutivo: saranno 60 i corsi di studio a disposizione degli studenti, tre dei quali internazionali. Lo scorso anno erano 57, per l’anno accademico 2020/21 sono state introdotte tre novità: le magistrali in “Gestione dei flussi migratori” e “Innovation Management for sustainable tourism”, più il corso di laurea triennale in "Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia”. I 60 corsi sono così suddivisi: 31 lauree triennali, 23 magistrali e 6 magistrali a ciclo unico; 36 ad accesso libero e 24 ad accesso programmato (15 locali e 9 nazionali). «Quando sono diventato rettore sei anni fa il mandato che ho ricevuto era quello di investire nella cultura e nelle intelligenze dei nostri studenti – ha detto Massimo Carpinelli ieri presentando l’offerta formativa – ed è lo stesso che lascio al mio successore. Questa offerta nasce sotto ottimi auspici, quelli del secondo posto tra gli atenei medi italiani nella classifica Censis. Un bel biglietto da visita per gli studenti, che sanno già di trovare un ateneo moderno ed efficiente».

Il rettore non ha voluto rispondere a domande sulle polemiche dei sindacati che nei giorni scorsi avevano chiesto al Senato accademico di votare la sfiducia («Non è questa l’occasione, in altre sedi sempre disponibile a parlare ma coi sindacati, restando in tema di didattica, mi piacerebbe confrontarmi per discutere del rientro al lavoro in sicurezza del nostro personale») e ha ribadito che le lezioni e le attività riprenderanno a porte aperte «perché vogliamo che gli studenti vivano l’Università in tutti i suoi aspetti. Dovessero esserci dei problemi abbiamo comunque pronto un piano per le lezioni telematiche. E a questo vorrei aggiungere le risorse che abbiamo messo in campo per gli studenti, che indipendentemente dal reddito riceveranno in comodato d’uso per un valore massimo di 500 euro personal computer, tablet o notebook, schede sim o chiavette usb con traffico internet prepagato, libri o e-book coerenti con il proprio piano di studio. Sette milioni nostri, che abbiamo a disposizione grazie al bilancio in attivo per il quinto anno di fila».

«La nostra è un’offerta ricca, diversificata e altamente inclusiva – ha aggiunto Rossella Filigheddu, prorettore per la didattica – , che dà agli studenti l’accesso a ogni tipo di studio. Vorrei sottolineare anche il ruolo guida che l’Università ha avuto nel territorio in periodi molto difficili, grazie alla sua progettualità. Egualmente connesse col territorio e molto attuali sono le due nuove lauree internazionali, legate all’emergenza covid e alla situazione internazionale».

Dell’offerta fanno parte anche eccellenze come il Polo penitenziario e la Scuola superiore di Sardegna. Quest’ultima, istituita lo scorso anno, è diretta dal professor Massimo Dell’Utri che ha voluto sottolineare che «si tratta di un percorso formativo di eccellenza che non tutti hanno in Italia. è difficile istituirla, è difficile mantenerla. I primi segnali sono molto incoraggianti, a settembre il test di ingresso, molto difficile, ci ha costretto ad ampliare i posti perché il livello era veramente alto».



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