Il consorzio di bonifica chiede potere decisionale
Ozieri, dagli ultimi incontri tra i soci la proposta di una riforma delle competenze come in altre regioni
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OZIERI. Prosegue il percorso di condivisione e unità avviato dal Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna negli incontri territoriali promossi prima a Ozieri e poi a Perfugas e che termineranno lunedì prossimo, 27 luglio, con l’ultimo appuntamento a Valledoria. Gli incontri hanno aperto quella che il presidente dell’ente consortile Toni Stangoni ha definito «una stagione di confronto diretto con i consorziati, le associazioni di categoria e i rappresentanti politici (sindaci e consiglieri regionali) in primi appuntamenti ai quali seguiranno dei confronti tematici per discutere e confrontarci vis a vis sui singoli problemi e progetti. Questo - ha proseguito - ci consentirà da una parte di lavorare in trasparenza informando su quanto stiamo facendo e dall’altra di rafforzare il nostro progetto con i suggerimenti dei consorziati e avendo il loro supporto e quello della politica del territorio. Perché di fiducia e supporto ha bisogno un consorzio che arriva da 20 anni di commissariamento e che lotta insieme agli altri consorzi per riottenere quella autonomia finanziaria e decisionale dalla Regione per poter finalmente lavorare programmando dal basso». Questo spirito è stato confermato dalla partecipazione all’incontro tenutosi nei giorni scorsi a Perfugas, al quale hanno preso parte oltre ai consorziati del territorio anche il presidente della commissione regionale alle Attività Produttive Piero Maieli e le associazioni agricole Coldiretti, Cia e Confagricoltura. Sugli obiettivi insiste anche il direttore dell’ente consortile Giosuè Brundu, secondo il quale «la battaglia più importante che richiederà il sostegno di tutti è quella di riacquisire le competenze gestionali sul territorio per riaffermare un ruolo più ampio dei consorzi nella crescita economica locale». Attualmente l’ente gestisce la manutenzione e il mantenimento in esercizio delle opere idrauliche e delle reti irrigue e a questa attività ordinaria si aggiunge la progettazione e la realizzazione di nuove opere, in collaborazione con gli altri soggetti istituzionali competenti (Stato, Regione, Provincia, enti locali), «ma il tempo è maturo - ha aggiunto il direttore - per chiedere una riforma delle competenze per riportarle a quelle delle origini, così come accade nelle altre regioni d’Italia». Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 27 luglio a Valledoria alle 19.30 nei locali del municipio in corso Europa 76.
Barbara Mastino
Barbara Mastino
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