La grande occasione persa del turismo camperistico
di Emanuele Fancellu
Senza aree attrezzate e servizi le soste si trasformano in un “mordi e fuggi” É un settore che potrebbe dare vita a un indotto economico importante
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PORTO TORRES. A Porto Torres anche quella che potrebbe rappresentare una possibilità per risollevare l’economia diventa un'occasione persa. In particolare nei week-end da maggio ad ottobre, non passa giorno in cui le aree sosta urbane ed extraurbane non si popolino di camper e auto con roulotte al seguito. Un flusso di turisti che, se trovasse aree appositamente attrezzate, potrebbe generare un interessante indotto economico.
Se avessero la possibilità di pernottare in tutta tranquillità e sicurezza in un'area sosta custodita e dotata di fontana, bagni chimici, cassoni per il deposito di rifiuti, illuminazione pubblica e qualche panca e tavolone per poter consumare un pasto, area che potrebbe benissimo essere quella alberata situata nei pressi del parco Baden Powell, i turisti potrebbero trovare anche il tempo per una passeggiata in città e scoprire le sue bellezze ambientali e storico-archeologiche. Invece, nulla. Anzi, quel potenziale flusso turistico, da opportunità economica si trasforma talvolta in occasione per creare immondizia, visto che in nessun parcheggio esiste un cassone destinato al deposito dei rifiuti. Specialmente dall'inizio di luglio, non c'è giorno in cui i parcheggi della Marinella a lato della viabilità d’ingresso delle banchine di ponente, de La Piccola, dello Scoglioricco, del Ponte, persino le due ampie rotonde di Balai, non pullulino di camper e roulotte. A questi turisti non viene offerto alcun servizio e così laddove vi è la possibilità, come a Marinella, utilizzano l’acqua della fontana del porto gratuitamente. I più accorti potrebbero anche aver notato che la doccia di Balai è comunque gratuita, ma in generale preferiscono utilizzare i propri bidoni.
Purtroppo anziché ragionare sullo sviluppo di un turismo come quello camperistico (tra l’altro lo scorso anno si era tenuta in città una “tre giorni” sulle potenzialità di questo segmento turistico, patrocinata addirittura dal Comune) la scelta è stata quella di tombare le fontanelle delle aree sosta è della pista ciclabile. Il problema principale è però naturalmente costituito dall’abbandono e raccolta dei rifiuti. Prive di cassoni, le aree sosta vengono trasformate in autentiche discariche dove i rifiuti abbandonati dai meno attenti tra i turisti si sommano a quelli lasciati dai cittadini maleducati.
Per questo motivo a Marinella lo spettacolo è indecente, con l’immondizia sparsa ovunque e le buste nascoste dietro gli arbusti. Altrove la situazione è migliore, ma certamente non manca qualche rifiuto (non necessariamente abbandonato dai turisti peraltro) o altri “ricordini”. È un vero peccato che una città-porto tanto ricca di luoghi da scoprire si lasci sfuggire un’opportunità simile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Se avessero la possibilità di pernottare in tutta tranquillità e sicurezza in un'area sosta custodita e dotata di fontana, bagni chimici, cassoni per il deposito di rifiuti, illuminazione pubblica e qualche panca e tavolone per poter consumare un pasto, area che potrebbe benissimo essere quella alberata situata nei pressi del parco Baden Powell, i turisti potrebbero trovare anche il tempo per una passeggiata in città e scoprire le sue bellezze ambientali e storico-archeologiche. Invece, nulla. Anzi, quel potenziale flusso turistico, da opportunità economica si trasforma talvolta in occasione per creare immondizia, visto che in nessun parcheggio esiste un cassone destinato al deposito dei rifiuti. Specialmente dall'inizio di luglio, non c'è giorno in cui i parcheggi della Marinella a lato della viabilità d’ingresso delle banchine di ponente, de La Piccola, dello Scoglioricco, del Ponte, persino le due ampie rotonde di Balai, non pullulino di camper e roulotte. A questi turisti non viene offerto alcun servizio e così laddove vi è la possibilità, come a Marinella, utilizzano l’acqua della fontana del porto gratuitamente. I più accorti potrebbero anche aver notato che la doccia di Balai è comunque gratuita, ma in generale preferiscono utilizzare i propri bidoni.
Purtroppo anziché ragionare sullo sviluppo di un turismo come quello camperistico (tra l’altro lo scorso anno si era tenuta in città una “tre giorni” sulle potenzialità di questo segmento turistico, patrocinata addirittura dal Comune) la scelta è stata quella di tombare le fontanelle delle aree sosta è della pista ciclabile. Il problema principale è però naturalmente costituito dall’abbandono e raccolta dei rifiuti. Prive di cassoni, le aree sosta vengono trasformate in autentiche discariche dove i rifiuti abbandonati dai meno attenti tra i turisti si sommano a quelli lasciati dai cittadini maleducati.
Per questo motivo a Marinella lo spettacolo è indecente, con l’immondizia sparsa ovunque e le buste nascoste dietro gli arbusti. Altrove la situazione è migliore, ma certamente non manca qualche rifiuto (non necessariamente abbandonato dai turisti peraltro) o altri “ricordini”. È un vero peccato che una città-porto tanto ricca di luoghi da scoprire si lasci sfuggire un’opportunità simile.
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