La Nuova Sardegna

Sassari

Aria fresca negli uffici della stazione marittima

di Gavino Masia
Aria fresca negli uffici della stazione marittima

La climatizzazione risolve solo uno dei problemi. Conflitto tra Comune e Rfi La struttura infatti resta priva di servizi essenziali per i passeggeri in transito 

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PORTO TORRES. Le compagnie marittime che occupano le postazioni della stazione marittima “Nino Pala” possono finalmente tirare un sospiro di sollievo e affrontare meglio la calura estiva esistente - denunciata dagli operatori nelle pagine della Nuova - nella struttura portuale. Il Comune ha infatti cominciato l'installazione dei climatizzatori nelle biglietterie della compagnie di navigazione, per ora solo in quella della Tirrenia, e delle altre attività ospitate nei box della struttura attraverso un finanziamento di 15mila euro. A eseguire i lavori, per conto dell’amministrazione comunale, è la società Engie.

«Come avevo annunciato in consiglio – ricorda l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas –, non appena le risorse del bilancio sono state rese disponibili abbiamo dato priorità all'intervento, rispondendo alle esigenze manifestate dai lavoratori. Stiamo assicurando nell'immediato la climatizzazione nei locali che ospitano gli uffici, per garantire le idonee condizioni lavorative al personale delle aziende».

I vecchi impianti, i cui consumi erano notevoli, per l’assessore andranno in pensione e saranno sostituiti da apparecchiature più moderne ed efficienti dal punto di vista energetico. «Ringrazio il dirigente e la struttura dell'ufficio Tecnico – aggiunge – per aver dato seguito celermente agli indirizzi dell’amministrazione comunale».

In fase di risoluzione un problema importante, ce ne sono però degli altri e riportano tutto alla gestione della stazione marittima da parte di qualche operatore economico. Nello scalo marittimo turritano transitano durante l’anno oltre un milione di passeggeri, ma all’interno nella stazione marittima manca ormai da anni un bar e oltre agli altri servizi che i viaggiatori richiedono continuamente. Il problema è che lo stabile è stato costruito nei terreni di proprietà di Rete ferroviaria italiana e, nonostante sia stato inserito nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune, la vertenza non si è ancora conclusa per il mancato accordo tra i due enti. Una differenza sulla valutazioni economiche a quanto pare ritarda la firma dell’accordo tra Comune e Rfi, e senza quel documento l’amministrazione non bandirà la manifestazione pubblica per la concessione dell’intera struttura. Ciò vuol dire che sarà la prossima amministrazione, probabilmente, a dover chiudere la trattativa e dare giusta dignità alla stazione.

Una vergogna per una città portuale e che aspira a lanciare in modo serio e concreto lo sviluppo del turismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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