Università di Sassari, Carpinelli: «Rientro a piccoli passi con una didattica mista»
di Roberto Sanna
Il rettore: i singoli dipartimenti decidono in piena autonomia. Elezioni: Gian Paolo Demuro ieri ha protocollato la propria candidatura
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SASSARI. L’Università si rimette in moto dopo la pausa estiva e lo fa adeguandosi al momento, tra le linee guida ministeriali e i dati sui contagi da covid in risalita. Così, se lo scorso mese di luglio una seduta del Senato accademico aveva ribadito la volontà di riaprire le porte e dare agli studenti la possibilità di vivere a tutto tondo la loro esperienza nell’Ateneo sassarese, dall’altra il mese di settembre sta consigliando tutti alla prudenza. E infatti il dipartimento di Giurisprudenza ha deciso che lezioni ed esami del mese di settembre saranno svolte secondo il metodo della didattica a distanza, decisione che verrà riesaminata tra quindici giorni.
Piena autonomia. Gli altri dipartimenti egualmente decideranno in piena autonomia, a seconda delle esigenze e delle situazioni contingenti: «Non stiamo facendo altro che adeguarci alle linee ministeriali – dice il rettore Massimo Carpinelli – che sono quelle di una didattica mista a seconda delle diverse esigenze degli studenti e delle diverse discipline. Il Senato accademico, come sapete, ha ribadito la volontà di privilegiare la didattica in presenza, la nostra non è un’università telematica e quindi la presenza degli studenti è fondamentale per tutta una serie di motivi, non solo didattici, ma certamente non dobbiamo trascurare il versante della sicurezza. Su questo punto non sta a noi decidere, dobbiamo adeguarci a quello che succede e la situazione, ancora, resta in continua evoluzione su diversi fronti».
Dipartimenti e studenti. Ogni dipartimento potrà fare le proprie scelte, quindi, in base alle attività e alle esigenze degli studenti. E questo vale anche per l’inizio delle lezioni. A Olbia, per esempio, c’è da considerare il fatto che bisogna aspettare il rientro in sede degli studenti che d’estate lavorano come stagionali. E a proposito di studenti, i loro rappresentanti incontreranno i vertici dell’Ateneo in questi giorni per fare il punto della situazione. Possibile anche che tra un po’ ci possa essere un’altra riunione del Senato accademico nella quale questi argomenti verranno esaminati.
Le elezioni. L’Università è in fermento perché si prepara anche al rinnovo dei vertici e la campagna elettorale sta cominciando a entrare nel vivo. A fine novembre verrà eletto il successore di Massimo Carpinelli e anche i dipartimenti, anche questo caso in piena autonomia (e probabilmente prima dell’elezione del nuovo rettore), dovranno rinnovare i direttori. Ieri Gian Paolo Demuro, direttore di Giurisprudenza, uno dei cinque che in estate aveva annunciato la partecipazione alla competizione elettorale, ha protocollato ufficialmente la propria candidatura a rettore. Gli altri ad annunciarlo erano stati Gavino Mariotti, Luca Deidda, Roberto Furesi e Plinio Innocenzi Nei dipartimenti, è previsto un rinnovo piuttosto ampio perché cinque degli attuali direttori non potranno essere rieletti per aver raggiunto il massimo numero di mandati o limite di età: si tratta di Aldo Morace (Scienze umanistiche e sociali), Antonio Pazzona (Agraria), Gian Paolo Demuro (Giurisprudenza), Marco Milanese (Storia, scienze dell'uomo e della formazione), Eraldo Sanna Passino (Veterinaria) e Ludovico Marinò (Scienze economiche e aziendali).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Piena autonomia. Gli altri dipartimenti egualmente decideranno in piena autonomia, a seconda delle esigenze e delle situazioni contingenti: «Non stiamo facendo altro che adeguarci alle linee ministeriali – dice il rettore Massimo Carpinelli – che sono quelle di una didattica mista a seconda delle diverse esigenze degli studenti e delle diverse discipline. Il Senato accademico, come sapete, ha ribadito la volontà di privilegiare la didattica in presenza, la nostra non è un’università telematica e quindi la presenza degli studenti è fondamentale per tutta una serie di motivi, non solo didattici, ma certamente non dobbiamo trascurare il versante della sicurezza. Su questo punto non sta a noi decidere, dobbiamo adeguarci a quello che succede e la situazione, ancora, resta in continua evoluzione su diversi fronti».
Dipartimenti e studenti. Ogni dipartimento potrà fare le proprie scelte, quindi, in base alle attività e alle esigenze degli studenti. E questo vale anche per l’inizio delle lezioni. A Olbia, per esempio, c’è da considerare il fatto che bisogna aspettare il rientro in sede degli studenti che d’estate lavorano come stagionali. E a proposito di studenti, i loro rappresentanti incontreranno i vertici dell’Ateneo in questi giorni per fare il punto della situazione. Possibile anche che tra un po’ ci possa essere un’altra riunione del Senato accademico nella quale questi argomenti verranno esaminati.
Le elezioni. L’Università è in fermento perché si prepara anche al rinnovo dei vertici e la campagna elettorale sta cominciando a entrare nel vivo. A fine novembre verrà eletto il successore di Massimo Carpinelli e anche i dipartimenti, anche questo caso in piena autonomia (e probabilmente prima dell’elezione del nuovo rettore), dovranno rinnovare i direttori. Ieri Gian Paolo Demuro, direttore di Giurisprudenza, uno dei cinque che in estate aveva annunciato la partecipazione alla competizione elettorale, ha protocollato ufficialmente la propria candidatura a rettore. Gli altri ad annunciarlo erano stati Gavino Mariotti, Luca Deidda, Roberto Furesi e Plinio Innocenzi Nei dipartimenti, è previsto un rinnovo piuttosto ampio perché cinque degli attuali direttori non potranno essere rieletti per aver raggiunto il massimo numero di mandati o limite di età: si tratta di Aldo Morace (Scienze umanistiche e sociali), Antonio Pazzona (Agraria), Gian Paolo Demuro (Giurisprudenza), Marco Milanese (Storia, scienze dell'uomo e della formazione), Eraldo Sanna Passino (Veterinaria) e Ludovico Marinò (Scienze economiche e aziendali).
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