Sorso, finisce in Procura la barriera del parcheggio

Un gruppo di professionisti denuncia la chiusura dell’accesso al Villaggio Selva Secondo “Urbanistica Sassari” il piazzale è destinato a posteggio pubblico

SORSO. Per decenni ha navigato nell’incuria e nel degrado fino a guadagnarsi l’ingeneroso appellativo di “parcheggio a luci rosse”. L’anno scorso, invece, la situazione sembrava arrivata a una svolta. Il condominio del villaggio Selva, infatti, ha deciso di alzare l’asticella e ha installato una barriera elettronica per contingentare gli accessi. E così, l’area a ridosso della litoranea di Platamona, ha ripreso a popolarsi di inquilini e svuotarsi di ospiti indesiderati. Tutto bene, se non fosse che l’area era nata per essere un parcheggio a uso pubblico e, soprattutto, di proprietà del Comune di Sorso. Per questo motivo ora il caso è approdato in Procura.

Il caso. Il problema si è posto all’inizio del mese di agosto del 2019, quando il gruppo di professionisti chiamato “Urbanistica Sassari” ha trasmesso una richiesta di accesso civico per verificare l’operato del Comune di Sorso rispetto alla presunta privatizzazione del piazzale. Circostanza che ha portato alla rinuncia di circa 70 parcheggi: oro colato dopo il restyling ambientalista di Platamona finanziato dalla Regione con 9 milioni di euro. In particolare, i richiedenti si sono focalizzati sulle autorizzazioni edilizie e paesaggistiche (data la posizione all’interno della Zsc dello stagno e ginepreto di Platamona) per l’installazione della barriera automatica. L’amministrazione comunale ha risposto inviando una serie di carte e spiegando che al Suape non risultano autorizzazioni presentate per l’opera in questione.

L’esposto. Di qui la decisione da parte di “Urbanistica Sassari” di presentare in Procura un esposto, nel quale si contesta l’inerzia dell’amministrazione sorsense. Inoltre il gruppo ripercorre circa un anno di interlocuzioni col Comune per tentare di ottenere una risposta sulla chiusura al pubblico del parcheggio. E cita precise ipotesi di violazioni di legge, dall’invasione di terreni ai reati paesaggistici passando per il blocco stradale.

Oltre il Selva. Nel soddisfare la richiesta di accesso agli atti il Comune di Sorso ha inviato ai richiedenti anche la planovolumetria e la convenzione della lottizzazione. Secondo il gruppo di lavoro proprio da quest’ultimo documento si evince non solo che il piazzale del Selva è destinato a parcheggio pubblico, ma che anche la viabilità interna del villaggio turistico dovrebbe essere in continuità con quella comunale. Quindi, niente cancelli. Ma non è tutto perché, secondo la tesi di “Urbanistica Sassari”, il discorso va esteso anche agli altri villaggi della fascia costiera, i cui terreni erano stati inseriti tutti in un’unica mega convenzione tra privato e Comune. Una dinamite che rischia di riportare alla luce scheletri di Platamona sepolti da decenni.

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