La Nuova Sardegna

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No alle isole carcere per i 41-bis, presentata la proposta di legge

di Giuseppe Centore
No alle isole carcere per i 41-bis, presentata la proposta di legge

In Consiglio regionale il testo per modificare l’articolo: «L’insularità non è isolamento»

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Cagliari Il gruppo in consiglio regionale del Pd ha presentato il testo di una proposta di legge nazionale che ricalca le due iniziative presentate in Parlamento a Palazzo Madama dal senatore Pd Marco Meloni e alla Camera dal deputato di Forza Italia Pietro Pittalis.
La proposta di legge nazionale si elimina il riferimento alle isole per la detenzione preferibile dei detenuti sottoposti al regime carcerario del 41-bis. Depositata in Consiglio regionale ha come prima firmataria la consigliera del Partito Democratico Camilla Soru ed è stata sottoscritta dai consiglieri regionali Deriu, Corrias, Fundoni, Piano, Pilurzu, Piscedda, Sau e Solinas.
«Il testo è a disposizione – ha detto la consigliera Soru – di tutto il Consiglio regionale e di ciascuna consigliera e consigliere per eventuali ulteriori sottoscrizioni, nell’auspicio che possa essere rapidamente calendarizzato, discusso e approvato all’unanimità. La Sardegna non può essere considerata un luogo di segregazione preferenziale. Il nuovo articolo 119 della Costituzione afferma con chiarezza che l’insularità è una condizione da compensare e valorizzare, non da utilizzare come strumento di separazione».
Domani martedì 17 febbraio la conferenza dei capigruppo discuterà se calendarizzare nelle prossime sedute del Consiglio il tema dell'invio dei detenuti al 41-bis nell'isola alla luce delle due mozioni, unitarie presentate da consiglieri di tutti i gruppi politici.

La proposta interviene sul comma 2-quater dell’articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, eliminando il riferimento alla collocazione preferenziale dei detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari. Restano ferme tutte le garanzie previste dall’ordinamento in materia di sicurezza e ordine pubblico, così come la possibilità di destinare i detenuti a istituti dedicati o a sezioni speciali logisticamente separate.

«Non si tratta di indebolire il sistema di contrasto alla criminalità organizzata, ma di correggere una previsione che ripropone un’immagine dell’insularità come isolamento strutturale. Una visione superata, che non è coerente con il percorso di riconoscimento costituzionale che la Sardegna ha conquistato», rimarca Soru.

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