Sassari, paga l’auto in contanti ma resta a piedi

La vittima, un disabile di 35 anni, ha versato 20mila euro al venditore ma il fuoristrada ordinato non gli è stato consegnato

SASSARI. Aveva versato 20mila euro in anticipo per un fuoristrada, facendo un bonifico al venditore di una concessionaria di Sassari, ma oltre a non aver mai visto neanche le chiavi del “Suzuki Jimny” che aveva sognato, ha dovuto anche subire le minacce e gli insulti di chi gli aveva garantito che gli avrebbe consegnato in tempi brevi l’auto acquistata qualche mese prima sulla carta.

Ha dovuto rivolgersi prima ai carabinieri e poi alla procura della Repubblica, un 35enne sassarese (disabile in seguito a un incidente stradale) rimasto a piedi e senza il denaro che aveva versato in anticipo poco prima del “lockdown”.

I giorni scorsi l’uomo, assistito dall’avvocato Luca D’Alò, ha presentato in Procura l’integrazione della querela depositata ai carabinieri di Santa Maria La Palma un paio di mesi fa non appena scoperta la truffa.

All’uomo era stata consegnata una vettura sostitutiva in attesa che arrivasse il fuoristrada, ma quando due mesi fa si era recato nel salone per restituirla e chiedere notizie dell’auto ordinata sei mesi prima o quanto meno riavere indietro il denaro, il venditore lo ha aggredito verbalmente.

«I soldi te li restituisco a fine mese – gli avrebbe detto davanti a un amico da cui si era fatto accompagnare – e poi ti gonfio di botte». Per evitare che la situazione degenerasse il 35enne aveva deciso di non insistere, ma il venditore - a quanto si legge nell’integrazione della querela presentata in Procura - avrebbe rincarato la dose di insulti, facendo riferimento alle agevolazioni fiscali di cui può usufruire il disabile con la legge “104”. I soggetti portatori di handicap possono ottenere infatti agevolazioni e sgravi fiscali come la detrazione Irpef sull’acquisto, sulle spese di manutenzione o l’esenzione dal bollo auto. «Pezzente – avrebbe urlato il venditore al cliente – vieni a comprare la macchina con l’invalidità». Sconvolto per l’accaduto l’uomo aveva deciso di rivolgersi a un legale, ma le lettere invitate alla concessionaria con le richieste di risarcimento non avevano avuto risposta. Non avendo alternative il 35enne si era allora recato dai carabinieri e aveva presentato una querela che qualche giorno fa è stata integrata. Le accuse di cui deve rispondere il venditore sono truffa e minacce.

Durante le indagini è emerso che il modello di auto scelto dal disabile, il “Suzuki Jimny”, è al momento fuori produzione. Era stata la stessa Suzuki a metà gennaio ad annunciare che per tutto l’anno solare non sarebbe stato possibile acquistare in Italia il fuoristrada perché l’intero lotto di esemplari di “Jimny” assegnato al nostro paese per quest’anno è andato letteralmente esaurito.

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