I sentieri dell’Asinara diventano anche digitali
di Gavino Masia
Al via un progetto per la mappatura dei percorsi più suggestivi dell’isola Obiettivi: la destagionalizzazione del turismo sardo e l’accessibilità per tutti
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Nel Parco nazionale dell’Asinara si promuovono anche i sentieri terrestri per tutti e la conferma arriva dai volontari del progetto “Net-Trek Sentieri in rete”, presenti in questi giorni sull’isola. Si tratta di un progetto per la mappatura digitale dei sentieri, realizzato da Fablab Sassari con il supporto della società Janas Trek, con un team di lavoro: l’obiettivo è quello di promuovere i percorsi escursionistici del Parco, ottimizzandone la fruizione attraverso un portale dedicato in italiano e in inglese dal quale sarà possibile consultare le innovative mappe digitali. Promuovendo l’approccio del turismo lento, nell’ottica generale di una destagionalizzazione del turismo sardo e dell’accessibilità per tutti.
I volontari seguiranno sul campo le operazioni di mappatura Gps dei percorsi e di georeferenziazione dei punti d’interesse. L’Asinara presenta infatti una forma stretta e allungata percorsa da una strada in cemento, ben integrata nel paesaggio, da Fornelli nella parte meridionale a Cala d’Oliva. Più a nord, per una lunghezza di circa 25 chilometri, è possibile incontrare i principali ambienti dell’isola, osservare le specie più caratteristiche e i principali nuclei antropizzati. Da Fornelli possono essere percorsi alcuni sentieri tematici, di cui uno, il sentiero del granito, prevalentemente orientato all’analisi delle caratteristiche geologiche della zona sud dell’isola. E un altro, il sentiero dell’acqua, relativo all’ambiente idrogeologico in tutte le sue manifestazioni, dall’acqua marina all’acqua dolce. A metà strada tra Fornelli e Cala Reale si trova il sentiero del muflone, percorso particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico. Oltre ai mufloni, inoltre, è possibile vedere con facilità cinghiali, corvi, pernici sarde e colonie di gabbiani e marangoni dal ciuffo, nidificati presso le isolette di Cala di Scombro di dentro. Dall’area di Cala Reale partono il sentiero della memoria, che consente di ripercorrere a ritroso le fasi principali della storia dell'isola, e il sentiero dell’asino bianco, nel quale è frequente l'incontro ravvicinato con questi animali allo stato brado.
Il sentiero della natura, primo nel suo genere in Sardegna, è totalmente fruibile per tutti in autonomia: 13 punti di sosta con testi in braille e 8 stazioni tattili interattive che guidano alla scoperta degli ambienti incontaminati dell'isola. Dall’area di Cala d’Oliva partono invece diverse stradine, di cui una conduce verso il porticciolo, raggiungibile anche attraverso una scalinata e l’altra verso gli alloggi costieri che termina con l’edificio della foresteria. Edificio rivestito in mattoni rossi, famoso per aver ospitato i magistrati Falcone e Borsellino, oggi caserma del Corpo forestale. Il sentiero di Trabucato riporta il visitatore nell’omonima penisola, permettendo di attraversare l’antico l’oliveto, rinato da un progetto di recupero con l’università di Sassari.
I volontari seguiranno sul campo le operazioni di mappatura Gps dei percorsi e di georeferenziazione dei punti d’interesse. L’Asinara presenta infatti una forma stretta e allungata percorsa da una strada in cemento, ben integrata nel paesaggio, da Fornelli nella parte meridionale a Cala d’Oliva. Più a nord, per una lunghezza di circa 25 chilometri, è possibile incontrare i principali ambienti dell’isola, osservare le specie più caratteristiche e i principali nuclei antropizzati. Da Fornelli possono essere percorsi alcuni sentieri tematici, di cui uno, il sentiero del granito, prevalentemente orientato all’analisi delle caratteristiche geologiche della zona sud dell’isola. E un altro, il sentiero dell’acqua, relativo all’ambiente idrogeologico in tutte le sue manifestazioni, dall’acqua marina all’acqua dolce. A metà strada tra Fornelli e Cala Reale si trova il sentiero del muflone, percorso particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico. Oltre ai mufloni, inoltre, è possibile vedere con facilità cinghiali, corvi, pernici sarde e colonie di gabbiani e marangoni dal ciuffo, nidificati presso le isolette di Cala di Scombro di dentro. Dall’area di Cala Reale partono il sentiero della memoria, che consente di ripercorrere a ritroso le fasi principali della storia dell'isola, e il sentiero dell’asino bianco, nel quale è frequente l'incontro ravvicinato con questi animali allo stato brado.
Il sentiero della natura, primo nel suo genere in Sardegna, è totalmente fruibile per tutti in autonomia: 13 punti di sosta con testi in braille e 8 stazioni tattili interattive che guidano alla scoperta degli ambienti incontaminati dell'isola. Dall’area di Cala d’Oliva partono invece diverse stradine, di cui una conduce verso il porticciolo, raggiungibile anche attraverso una scalinata e l’altra verso gli alloggi costieri che termina con l’edificio della foresteria. Edificio rivestito in mattoni rossi, famoso per aver ospitato i magistrati Falcone e Borsellino, oggi caserma del Corpo forestale. Il sentiero di Trabucato riporta il visitatore nell’omonima penisola, permettendo di attraversare l’antico l’oliveto, rinato da un progetto di recupero con l’università di Sassari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
