Saluto con il gomito? Al Conservatorio è vietato

Il presidente Ivano Iai: «Abitudine incauta, meglio un gesto o uno sguardo contro i contagi da Covid»

SASSARI. Saluto con il gomito? Al Conservatorio Canepa è vietato, meglio uno sguardo o un gesto con la mano e a debita distanza . Un severo decreto firmato dal presidente Ivano Iai ha escluso questa forma di contatto fisico che ha fatto il suo ingresso nel galateo dell’emergenza Coronavirus perché, sotto sotto, gli italiani ancora non si fanno una ragione del divieto di abbracci e baci. Ma dalla pandemia non si è ancora usciti e allora il presidente del Conservatorio ha voluto mettere nero su bianco le regole comportamentali per il personale, gli allievi e chi frequenta l’istituto di Cappuccini, tenendo conto delle raccomandazioni contenute nei provvedimenti del governo.

«Credo sia necessario – dice Iai – richiamare l’attenzione della collettività sull’incauta abitudine, diffusa nei più disparati contesti sociali, compreso l’ambiente delle istituzioni pubbliche, di forme di saluto che di fatto violano palesemente il divieto di contatto fisico e avvicinamento. Tra questi l’ormai invalsa modalità del contatto dei gomiti condivisa soprattutto per effetto di una divulgazione mediatica che crea confusione. Se si pensa ad esempio che le disposizioni comportamentali del Governo raccomandano di tossire o starnutire nella piega del gomito, per non diffondere il contagio (se non si ha a disposizione un fazzoletto) sembra a dir poco inopportuno tollerare un uso parallelo del gomito per la nuova modalità di saluto anti Covid che sostituisce la stretta di mano».

Insomma, per Iai, che è avvocato, si tratta di «un’evidente antinomia tra regole e un vulnus al principio di non contraddizione». E in vista della riapertura delle scuole e delle università è bene ribadire queste raccomandazioni, evidenzia il presidente del Conservatorio – dolendosi del fatto che «le adeguate regole comportamentali e di saluto anti covid, sebbene recepite da numerose istituzioni didattiche, grazie anche alla campagna di sensibilizzazione abbracciata e promossa dal Conservatorio non sono purtroppo state adeguatamente regolamentate e divulgate dalla pubblica amministrazione».

No al saluto con il gomito deve diventare un modello nazionale, quindi. «Il gesto con la mano o uno sguardo – afferma Iai – sono stati già adottati da diversi istituti e università nazionali. Così sarà davvero garantita la sicurezza e si eviteranno i contagi».



WsStaticBoxes WsStaticBoxes