Niente assunzioni, il regno dei precari

I sindacati lamentano carriere bloccate e carenze di 140 oss e 110 infermieri

SASSARI. I mesi infernali di marzo, aprile e maggio hanno messo a dura prova la resistenza della sanità sassarese. Se ha retto all’urto del Covid, molto lo si deve allo spirito di sacrificio di una parte del personale medico e infermieristico, che si è sottoposto a turni massacranti pur di garantire assistenza e cure nel mezzo della tempesta emergenziale. Le carenze di organico però si sono fatte sentire. All’appello, nella conta dei sindacati, mancano almeno 140 Oss e 110 infermieri. Tra quelli in forze all’Aou la maggior parte sono precari assunti tramite le agenzie interinali e all’orizzonte non si vedono concorsi finalizzati alla stabilizzazione. Tra l’altro la Regione proprio su Sassari, a differenze di altre Assl, impedisce le assunzioni per un intero anno, ma pone il limite di sei mesi. Quindi nel momento in cui c’è l’urgenza di reclutare nuove forze, non è scontato che gli aspiranti accettino il posto a Sassari, perché magari è più conveniente un’assunzione in un’altra sede che offre la garanzia di un impegno per 365 giorni. Anche diversi i riconoscimenti in busta paga restano in freezer. Ad esempio la produttività del 2019 è ferma, mai portata su un tavolo per essere discussa.

I coordinatori infermieristici hanno contratti scaduti da tre anni, mai rinnovati e chi ha quell’incarico sta lavorando senza proroga. Purtroppo però senza un direttore generale, o quantomeno un commissario straordinario, o un direttore amministrativo col quale confrontarsi, viene in salita anche intraprendere una proficua trattativa sindacale.

In un hub di secondo livello rimasto provvisoriamente senza guida, sono tante le questioni aperte che covano sotto la cenere. Occorre una nuova dirigenza in grado di decidere e di affrontarle. (lu.so.)

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