Sassari, Comune: l’accesso agli atti si pagherà a peso d’oro

La giunta rivede le tariffe ferme dal 2008 per la consultazione dei documenti. Una ricerca complessa potrà arrivare a costare 50 euro per ogni ora di lavoro

SASSARI. Avete necessità di accedere a un atto amministrativo per lavoro, informazione o curiosità? Dovete andare a caccia di concessioni, planimetrie, progetti, autorizzazioni commerciali, o dare un occhiata negli archivi del Suape? Potrebbe costarvi caro. La giunta, lo scorso 15 settembre, ha infatti aggiornato la tabella dei costi di riproduzione dei documenti e dei diritti di ricerca, ritoccandola decisamente verso l’alto. Con oneri che possono arrivare per le ricerche particolarmente complesse a 50 euro per ogni ora che un impiegato dovrà dedicare a seguire la vostra richiesta.

Una necessità, spiega la giunta nella delibera, dettata dal fatto che il vecchio tariffario, risalente al 2000 e aggiornato l’ultima volta nel 2008, non tiene conto del costo di ricerca per file e del costo di riproduzione dei documenti da inviare elettronicamente, che oramai sono la maggior parte. E soprattutto che, per gli uffici pubblici risulta assai gravosa, in termini di tempo e di organico, la ricerca e la selezione della documentazione, spesso consistente in varie tipologie di atti formati in un arco temporale anche ampio. E «l’esercizio del legittimo diritto di accesso agli atti amministrativi – sottolinea la delibera – comporta l’instaurazione di una serie di fasi procedimentali che comprendono la ricezione della richiesta, la protocollazione in entrata, la ricerca negli archivi cartacei e informatici, la scansione e stampa di ciascun foglio o file richiesto, la predisposizione di un fascicolo per ogni accesso, l’invio, la protocollazione in uscita e l’archiviazione del fascicolo».

Fatica che va pagata. I nuovi costi dunque partono da 1 euro a foglio per una semplice fotocopia in formato A4 in bianco e nero, (per l’A3 si sale a 1.60) a cui aggiungere 2 euro a foglio per la spedizione cartacea o in formato elettronico, 1 euro (sempre a foglio) per la ricerca di un documento con data anteriore ad 1 anno, che salgono a 5 fino a 10 anni, 10 oltre i 10 anni e 5 per documenti ricavati da memorizzazione informatica. Se la ricerca è particolarmente complessa poi, e riguarda un numero indefinito di atti per arco temporale o diverse tipologie di atti che comportano la consultazione di archivi diversi allora di pagheranno 30 euro per ogni frazione di ora necessaria o 50 euro l’ora.

La questione non è di poco conto, soprattutto per gli atti del settore Attività produttive ed Edilizia privata, dove è presente un archivio con le pratiche di edilizia privata dal 1934 ad oggi e un archivio di pratiche commerciali esclusivamente in formato cartaceo. Con il servizio si trova a dover evadere una media annua di circa 1400 richieste di accesso a cui aggiungere i 50 accessi all’anno dei Servizi del Suap, anche qui, fino al 2011, solo in forma cartacea.

Una mole di lavoro talmente importante da convincere l’amministrazione, in parallelo all’introduzione delle spese di ricerca, ad esternalizzare le richieste di copie in numero superiore alle 10 pagine o informato diverso da quello A4, e le scansioni delle pratiche cartacee a una copisteria esterna. Motivo per cui, nei giorni scorsi, è stata pubblicato un avviso di indagine di mercato per trovare un operatore interessato a svolgere il servizio.

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