Nuovi posti quasi pronti ma manca il personale

SASSARI. La palazzine di Malattie infettive, alle Cliniche di San Pietro, da settimane è soldout. Non appena un paziente viene dimesso, il suo posto letto viene occupato nell’arco di cinque minuti....

SASSARI. La palazzine di Malattie infettive, alle Cliniche di San Pietro, da settimane è soldout. Non appena un paziente viene dimesso, il suo posto letto viene occupato nell’arco di cinque minuti. Si tratta naturalmente solo di pazienti Covid, perché tutti gli altri, compresi gli Hiv, sono stati trasferiti e gestiti in altre medicine. Però la curva dei contagi sta aumentando, e sia la terapia intensiva che il reparto a sub intensivo sono saturi di pazienti. Per questo motivo le nuove stanze ricavate al primo piano dell’edificio sono preziosissime. I lavori per l’allestimento dei sei posti in sub intensiva, dove i ricoverati non sono intubati ma utilizzano l’ausilio di un casco per facilitare la respirazione, sono in fase di ultimazione. Dovrebbero essere operative nell’arco di una decina di giorni. Ma anche se locali e macchinari saranno pronti all’uso, ancora mancano le persone in grado di farli funzionare. In prima battuta altri medici da arruolare e far lavorare in prima linea, e poi almeno sedici infermieri per le medicazioni e gli oss per le cure e l’igiene dei pazienti. Naturalmente, in un reparto così delicato e a rischio, vien male avvalersi degli ultimi assunti dalle agenzie interinali. Personale che ancora non ha maturato la sufficienza esperienza sul campo per essere da subito efficiente e operativo. Quindi l’Aou dovrebbe attingere da altri reparti infermieri e oss già rodati. Il problema è che i rispettivi primari e direttori, non accetterebbero mai un simile “scippo” di risorse vitali. Si scatenerebbe una rivolta. (lu.so.)

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