Un imprenditore per guidare Giave
Gian Mario Chessa a capo della lista “Il futuro è vostro” di un gruppo di giovani
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GIAVE. Gian Mario Chessa, imprenditore nel settore zootecnico, della commercializzazione, distribuzione e ristorazione, con la lista civica” Giave – Il futuro è vostro”, guiderà, come candidato all’incarico di sindaco, una lista composta prevalentemente da giovani operatori che hanno accettato di aderire al progetto.
I consiglieri sono Pietro Chessa, Renato Deiana, Gesuino Delogu, noto Gigino, Monica Faedda, Francesco Fois, Adriano Frau, Francesca Ledda, Franco Ortu, Luisella Ruggiu e Pasquale Giovanni Sotgiu.
«L’amore per il mio paese, la voglia di affrontare nuove iniziative ed idee di sviluppo reale, unite ad una carica che proviene dall’espressa collaborazione di tanti giovani compaesani, pronti a lavorare con impegno per far rinascere il nostro piccolo paese, migliorarne le condizioni di vita e renderlo partecipe della programmazione comunale e territoriale – ha detto Chessa – mi ha spinto ad accettare questa importante sfida. Sono pronto a seguire in ogni momento tutte le attività sociali e amministrative, ad ascoltare e relazionarmi con i cittadini, con la presenza e l’impegno necessari».
«Se sarò eletto – ha sottolineato – vorrei utilizzare i fondi previsti per il mio incarico per la realizzazione di un’opera di pubblica utilità, preferibilmente nel settore sociale».
Con Giammario Chessa, la squadra dei candidati che hanno contribuito alla stesura di un programma che sarà caratterizzato da alcuni punti essenziali. L’ambiente, con la valorizzazione degli impianti fotovoltaici esistenti, «la richiesta degli incentivi previsti e la salvaguardia del territorio. Sarà ampliato e migliorato il servizio di sicurezza con la collaborazione della compagnia barracellare, del Corpo forestale e la creazione dell’associazione Protezione civile». Sarà favorita la viabilità, l’elettrificazione e la costruzione di acquedotti rurali. E poi la cultura, storia, il turismo e archeologia, con riferimento ai numerosi siti presenti nel territorio. L’economia agropastorale e industriale. Quindi l’impegno per valorizzare l’identità del territorio e l’arredo urbano. Migliorare i servizi sociali e i rapporti con l’Unione dei Comuni, i Comitati e le Associazioni. Un programma che, secondo GianMario Chessa, «potrà dare al paese una precisa identità, per uno sviluppo serio, concreto e credibile».
Emidio Muroni
I consiglieri sono Pietro Chessa, Renato Deiana, Gesuino Delogu, noto Gigino, Monica Faedda, Francesco Fois, Adriano Frau, Francesca Ledda, Franco Ortu, Luisella Ruggiu e Pasquale Giovanni Sotgiu.
«L’amore per il mio paese, la voglia di affrontare nuove iniziative ed idee di sviluppo reale, unite ad una carica che proviene dall’espressa collaborazione di tanti giovani compaesani, pronti a lavorare con impegno per far rinascere il nostro piccolo paese, migliorarne le condizioni di vita e renderlo partecipe della programmazione comunale e territoriale – ha detto Chessa – mi ha spinto ad accettare questa importante sfida. Sono pronto a seguire in ogni momento tutte le attività sociali e amministrative, ad ascoltare e relazionarmi con i cittadini, con la presenza e l’impegno necessari».
«Se sarò eletto – ha sottolineato – vorrei utilizzare i fondi previsti per il mio incarico per la realizzazione di un’opera di pubblica utilità, preferibilmente nel settore sociale».
Con Giammario Chessa, la squadra dei candidati che hanno contribuito alla stesura di un programma che sarà caratterizzato da alcuni punti essenziali. L’ambiente, con la valorizzazione degli impianti fotovoltaici esistenti, «la richiesta degli incentivi previsti e la salvaguardia del territorio. Sarà ampliato e migliorato il servizio di sicurezza con la collaborazione della compagnia barracellare, del Corpo forestale e la creazione dell’associazione Protezione civile». Sarà favorita la viabilità, l’elettrificazione e la costruzione di acquedotti rurali. E poi la cultura, storia, il turismo e archeologia, con riferimento ai numerosi siti presenti nel territorio. L’economia agropastorale e industriale. Quindi l’impegno per valorizzare l’identità del territorio e l’arredo urbano. Migliorare i servizi sociali e i rapporti con l’Unione dei Comuni, i Comitati e le Associazioni. Un programma che, secondo GianMario Chessa, «potrà dare al paese una precisa identità, per uno sviluppo serio, concreto e credibile».
Emidio Muroni
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