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Sassari

“L’Asinara liberata” si sposta al Mut

“L’Asinara liberata” si sposta al Mut

Parte stamattina a Stintino l’evento organizzato dalla Camera penale di Oristano

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PORTO TORRES. L’evento l’Asinara “liberata” organizzato dalla Camera penale di Oristano - giornata dedicata a giustizia e carcere - si terrà oggi al museo della Tonnara di Stintino invece che sull’isola dell’Asinara. La prima location è infatti saltata per condizioni meteo climatiche avverse, ma la manifestazione si svolgerà con lo stesso programma previsto dagli organizzatori. Questa mattina è prevista una tavola rotonda sul tema “I tempi della pena: vite sospese”, presieduta dall’avvocata Rosaria Manconi e dall’avvocata Monica Murru, con numerosi relatori esperti nazionali di diritto penitenziario ed esecuzione penale. Saranno presenti anche i magistrati di sorveglianza Fabio Gianfilippi e Riccardo De Vito: a concludere la tavola rotonda sarà il presidente dell’Unione camere penali italiane Giandomenico Caiazza. Nel pomeriggio la presentazione del libro postumo di Mario Trudu, “La mia Iliade”, un’opera che racconta la lunga carcerazione di quest’ultimo, ergastolano di Arzana deceduto in ospedale il 24 ottobre 2019 dopo oltre quarant’anni di reclusione. Il racconto verrà rappresentato anche in chiave teatrale, con alcune parti portate in scena dall’attore Giovanni Carroni, accompagnato dal Coro polifonico di Nuoro e da alcuni musicisti del conservatorio di Sassari. A chiusura della serata, le canzoni di Piero Marras tratte dal suo ultimo lavoro Storie liberate.

Dal dopoguerra l’Asinara diventò a tutti gli effetti un’isola-carcere, famigerato suo malgrado negli anni 70 come “speciale” per i fondatori delle Brigate rosse. Poi, con la sanguinosa rivolta del 2 ottobre 1977 per protestare contro le condizioni di detenzione, il carcere venne temporaneamente dismesso negli anni 80, per poi riaprirlo - dopo le stragi mafiose - ai detenuti in regime di 41 bis come Totò Riina. L’isola ospitò anche i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che istruirono all’Asinara il maxi processo di Palermo e dovettero pagare anche il conto del soggiorno su richiesta dell’allora capo del Dap Nicolò Amato. Nel 1998 l’Asinara venne liberata dal carcere e oggi è un luogo dove la natura trova il suo spazio tra le diverse ex diramazioni penitenziarie dismesse. L’evento si aprirà con i saluti introduttivi del sindaco di Stintino Antonio Diana, dell’assessora di Porto Torres Mara Rassu, del sindaco di Arzana Marco Melis e del direttore del Parco Vittorio Gazale. (g.m.)



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