Sorso, il Consiglio vara la tassa di soggiorno
La novità dal primo aprile 2021: previste entrate per 140mila euro da investire per la “città turistica”
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SORSO. A leggere il risultato della votazione in aula si potrebbe immaginare una seduta turbolenta e ricca di colpi di scena, una sorta di remake dello scontro totale avvenuto dodici anni fa sullo stesso tema.
La minoranza ha infatti votato contro in maniera compatta e il capogruppo di maggioranza Antonello Peru si è addirittura astenuto differenziandosi dal voto dei suoi. E invece no, la nuova tassa di soggiorno di Sorso ha passato la prova del consiglio comunale senza drammi: entrerà in vigore dal primo aprile 2021. La discussione è stata decisa ma senza strali. Durante l’esposizione l’assessora al Bilancio, Rita Pisano, ha parlato di un gettito presunto di circa 140mila euro, spiegando che la tassa servirà per effettuare una serie di interventi che offriranno una Sorso migliore ai turisti. Dopo di ché si sono alternati alcuni interventi dei consiglieri di maggioranza e minoranza. Per quest’ultima ha cominciato la consigliera Maria Giovanna Delrio, che ha spiegato di non essere contraria a prescindere all’imposta di soggiorno ma che in epoca Covid arriva «fuori tempo e fuori luogo». A seguire il consigliere Mauro Vacca, che ha messo in evidenza il mancato coinvolgimento delle attività produttive in una decisione così cruciale per il territorio. L’assessore Francesco Sechi ha invece lodato l’iniziativa sottolineando che la tassa di soggiorno c’è in tutta la Sardegna, e mancava soltanto a Sorso. L’assessore Marco Greco ha sostenuto l’iniziativa e snocciolato i numeri delle presenze – circa 50mila arrivi – dal quale si è partiti per le stime del gettito. L’assessore ha poi raccontato gli incontri avuti nei mesi scorsi con le associazioni di categoria e ha annunciato a convocazione a breve di un tavolo tecnico per un confronto tra amministrazione e attività produttive. Critico il consigliere Simone Razzu, che imputa all’amministrazione di volere soltanto fare cassa. E ha aggiunto un riferimento alla situazione del campeggio Li Nibari, spiegando che prima di imporre una nuova tassa sarebbe opportuno essere capaci di riscuotere quello che spetta al Comune. Antonello Peru si è detto contrario alla tassa di soggiorno oggi come nel 2008 per la modalità di prelievo. E che i tantissimi progetti in programma dall’amministrazione potranno essere realizzati grazie al contributo dei turisti. In ogni caso ha poi annunciato l’astensione «per coerenza» definendola una «astensione a favore».
Salvatore Santoni
La minoranza ha infatti votato contro in maniera compatta e il capogruppo di maggioranza Antonello Peru si è addirittura astenuto differenziandosi dal voto dei suoi. E invece no, la nuova tassa di soggiorno di Sorso ha passato la prova del consiglio comunale senza drammi: entrerà in vigore dal primo aprile 2021. La discussione è stata decisa ma senza strali. Durante l’esposizione l’assessora al Bilancio, Rita Pisano, ha parlato di un gettito presunto di circa 140mila euro, spiegando che la tassa servirà per effettuare una serie di interventi che offriranno una Sorso migliore ai turisti. Dopo di ché si sono alternati alcuni interventi dei consiglieri di maggioranza e minoranza. Per quest’ultima ha cominciato la consigliera Maria Giovanna Delrio, che ha spiegato di non essere contraria a prescindere all’imposta di soggiorno ma che in epoca Covid arriva «fuori tempo e fuori luogo». A seguire il consigliere Mauro Vacca, che ha messo in evidenza il mancato coinvolgimento delle attività produttive in una decisione così cruciale per il territorio. L’assessore Francesco Sechi ha invece lodato l’iniziativa sottolineando che la tassa di soggiorno c’è in tutta la Sardegna, e mancava soltanto a Sorso. L’assessore Marco Greco ha sostenuto l’iniziativa e snocciolato i numeri delle presenze – circa 50mila arrivi – dal quale si è partiti per le stime del gettito. L’assessore ha poi raccontato gli incontri avuti nei mesi scorsi con le associazioni di categoria e ha annunciato a convocazione a breve di un tavolo tecnico per un confronto tra amministrazione e attività produttive. Critico il consigliere Simone Razzu, che imputa all’amministrazione di volere soltanto fare cassa. E ha aggiunto un riferimento alla situazione del campeggio Li Nibari, spiegando che prima di imporre una nuova tassa sarebbe opportuno essere capaci di riscuotere quello che spetta al Comune. Antonello Peru si è detto contrario alla tassa di soggiorno oggi come nel 2008 per la modalità di prelievo. E che i tantissimi progetti in programma dall’amministrazione potranno essere realizzati grazie al contributo dei turisti. In ogni caso ha poi annunciato l’astensione «per coerenza» definendola una «astensione a favore».
Salvatore Santoni
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