Petrolchimico, lavoratori in assemblea

Promossa dai sindacati alle 8 alla portineria mare: «L’Eni rispetti gli impegni»

PORTO TORRES. Una assemblea per pretendere che tutti i lavoratori riprendano a lavorare nello stabilimento industriale di Porto Torres quella organizzata oggi alle 8 - davanti alla portineria mare dell’Eni - dalle segreterie confederali provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Un incontro dove sono invitate a partecipare tutte le categorie che lavorano nell’area industriale: metalmeccanici, edili, addetti ai Servizi, operatori della mensa, operatori della vigilanza, addetti ai trasporti, personale delle pulizie, chimici, coibentatori e ponteggiatori.

«Questo è il momento di mobilitarsi – dicono le segreterie sindacali – e lo dobbiamo fare adesso: basta con la cassa integrazione per Covid, lo stabilimento è in marcia e ci sono attività da fare. L’Eni fa cassa invece di contribuire al rilancio del territorio e del Paese, ed è il momento di rivendicare la ripresa degli investimenti sulla Chimica Verde».

Lo sviluppo della green economy, l’economia circolare, il rispetto dell’ambiente di cui tutti parlano e per il quale L’Europa stanzia soldi e indirizza investimenti, per i sindacati non può essere solo un racconto datato 2011.

«Questo è il momento di avviare la terza fase del progetto – concludono –, di discuterne alla Presidenza del consiglio superando le riunioni locali, che non sono state capaci di cambiare niente, spesso per manifesta incapacità della politica». All’assemblea previsto l’uso di mascherina distanziamento interpersonale. (g.m.)



WsStaticBoxes WsStaticBoxes