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Sassari

Sassari, nuova terapia intensiva Covid all'Aou

Da sinistra, Bruno Contu, Pier Paolo Terragni, Antonio Pazzola, Antonio Contu, Rossella Lombardi
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Da sinistra, Bruno Contu, Pier Paolo Terragni, Antonio Pazzola, Antonio Contu, Rossella Lombardi

Realizzata in Malattie Infettive grazie ai tre ventilatori polmonari donati dall’Associazione Mariangela Pinna Onlus alla struttura dell'Aou

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SASSARI. Entra in funzione oggi, martedì 6, la nuova Terapia intensiva Covid realizzata a Malattie infettive dall'Aou di Sassari anche grazie alla onlus di Oncoematologia «Mariangela Pinna» di Sassari, che ha donato tre nuovi ventilatori polmonari di alta gamma grazie a una raccolta fondi promossa tra aprile e maggio, che ha consentito di raccogliere e investire i 100mila euro necessari per l'acquisto dei tre apparecchi. La consegna ai vertici dell'Azienda ospedaliera universitaria è stata fatta dal presidente Antonio Contu, dal vicepresidente Antonio Pazzola, che dirige Oncologia medica, e dalla segretaria Rossella Lombardi.

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L'unità, che già da oggi ospiterà i primi quattro pazienti, servirà per centralizzare i pazienti Covid in Malattie infettive grazie alla presenza di 6 stanze singole per la degenza, un posto letto di supporto temporaneo, una stanza per la vestizione e svestizione di infermieri e medici, una stanza per la gestione dei materiali, una medicheria, una stanza per il coordinatore e una centrale operativa per il monitoraggio dei letti in remoto, con monitor e computer per controllare i parametri vitali dei pazienti. L'apertura della nuova Terapia intensiva Covid consentirà in caso di necessità di attivare altri letti Covid al secondo piano di palazzo Clemente, convertendo in «no Covid» i letti della Terapia intensiva al primo piano, che supporta la chirurgia ad alta complessità nel post operatorio intensivo. «Sono strumenti di vitale importanza per la nuova struttura e segno di generosità, solidarietà e attenzione della cittadinanza per l'ospedale», dice il direttore sanitario dell'Aou, Bruno Contu. «I cittadini hanno dato una bellissima risposta», afferma Antonio Contu. «L'idea è stata di Antonio Pazzola», aggiunge. Secondo Pier Paolo Terragni, direttore della Rianimazione 1, «è un contributo indispensabile per la nuova unità». (ANSA).

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