Due comunità vicine al dolore della famiglia

Due comunità unite nel dolore per una donna che cercava l’amore e ha trovato la morte. Due comunità che ieri pomeriggio si sono strette intorno ai familiari di Speranza per l’ultimo saluto. In prima...

Due comunità unite nel dolore per una donna che cercava l’amore e ha trovato la morte. Due comunità che ieri pomeriggio si sono strette intorno ai familiari di Speranza per l’ultimo saluto. In prima fila, accanto alla famiglia Ponti, nella chiesa di Nostra Signora di Paulis erano presenti i sindaci di Uri, Lucia Cirroni, e quello di Alghero, Mario Conici, con le fasce tricolori, e il commissario della Provincia di

Sassari, Pietrino Fois.

« L’evento drammatico che il 31 gennaio ha scosso le comunità di Alghero e Uri – ha detto dopo la funzione religiosa il primo cittadino di Alghero – oggi è riaffiorato con tutta la sua tragicità. Non dimenticheremo questi momenti che hanno segnato le nostre coscienze. Le nostre comunità stanno vicine alla famiglia di Speranza, con la determinazione e l’unità

che ci porta a reagire facendo quadrato di fronte a fatti come questo. Abbiamo fiducia nell’autorità giudiziaria – ha proseguito Mario Conoci – siamo convinti che si arriverà a fare piena luce su questa vicenda. Ma oggi abbiamo riabbracciato i familiari di Speranza dopo tanti mesi, riportando i sentimenti della comunità. Siamo vicini ai genitori e ai familiari, provati da una lunga sofferenza».

Le donne di Uri hanno voluto ricordare Speranza lanciando un appello contro la violenza. «La comunità di Uri dice no al Femminicidio e alla violenza – hanno scritto in un messaggio – ti preghiamo, Signore, per le donne di tutto il mondo, bambine, adolescenti, giovani, adulte e anziane. Tu sei santo, Signore, e operi cose meravigliose: ti preghiamo affinché cessino le violenze fisiche e morali sui corpi, sulle menti e negli animi delle donne». (l.f.)

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