«La mascherina no»: autista aggredito
di Paoletta Farina
Sulla linea Buddi Buddi passeggero insulta e colpisce con un ombrello il conducente Atp che finisce al pronto soccorso
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SASSARI. Non voleva indossare la mascherina sull’autobus. Quando è salito a bordo si è rifiutato più volte fino a quando non sono intervenuti i carabinieri. Ma il peggio è avvenuto una volta arrivato a destinazione. Si è lanciato contro l’autista colpendolo al volto con il manico dell’ombrello, lo ha insultato e minacciato pesantemente mentre l’aggressione veniva filmata in un video che poi ha fatto il giro del web.
Il “film” dell’ennesima violenza contro un autista dell’Atp si è dipanato l’altra mattina tra la fermata del primo pettine di Platamona e la stazione finale di via Tavolara della linea Buddi Buddi. A denunciare l’accaduto la Fit Cisl: il coordinatore regionale Alessandro Russu stigmatizza anche il comportamento dei passeggeri del mezzo pubblico che «assistono passivi alla scena e si limitano a riprendere tutto con la videocamera dei cellulari, ma nessuno contiene la furia dell’aggressore».
Aggressore che non sarebbe nuovo ad episodi simili: in un’altra occasione avrebbe inferto un pugno a un controllore dell’Atp. A Platamona, non appena salito sull’autobus senza avere la mascherina sul volto è stato invitato cortesemente dall’autista a indossarla. Le regole anticontagio sono chiare e tra l’altro sono state inasprite dall’ultimo decreto del governo, visto che i casi di coronavirus si stanno moltiplicando. Però il passeggero ha cominciato a fare resistenza, a contestare, a rifiutarsi. Allora l’autista è stato costretto ad attivare il tasto di emergenza che collega i mezzi con la sala operativa dell’Azienda trasporti pubblici. Dove, ricevuta la segnalazione del viaggiatore recalcitrante ad usare il dispositivo di protezione, hanno richiesto l’intervento dei carabinieri. Una pattuglia ha così raggiunto il primo pettine e, identificato l’uomo, lo ha obbligato a usare la protezione. Ma nel tragitto verso il capolinea di via Tavolara, il passeggero ha cominciato ad accumulare rabbia e scontento per quell’imposizione. E, una volta giunto a destinazione, li ha sfogati contro il conducente. «Armato dell’ombrello – racconta il sindacalista Russu – lo ha usato come un bastone contro di lui, un paio di colpi, mentre era ancora seduto nel posto di guida, sono stati fermati dalla paratia della cabina, altri colpi ancora raggiungono il volto dell’autista che però riesce a mantenere la calma».
Il conducente andrà poi al pronto soccorso e ora è casa per infortunio. Intanto ha già ricevuto la solidarietà e i complimenti del presidente dell’Atp, Paolo Depperu, e l’azienda annuncia che farà tutto quello che serve a tutela del proprio personale in prima linea sugli autobus. In un post su Fb, Depperu ha lodato «la notevole professionalità e freddezza con cui il nostro autista ha gestito la delicata situazione».
Il “film” dell’ennesima violenza contro un autista dell’Atp si è dipanato l’altra mattina tra la fermata del primo pettine di Platamona e la stazione finale di via Tavolara della linea Buddi Buddi. A denunciare l’accaduto la Fit Cisl: il coordinatore regionale Alessandro Russu stigmatizza anche il comportamento dei passeggeri del mezzo pubblico che «assistono passivi alla scena e si limitano a riprendere tutto con la videocamera dei cellulari, ma nessuno contiene la furia dell’aggressore».
Aggressore che non sarebbe nuovo ad episodi simili: in un’altra occasione avrebbe inferto un pugno a un controllore dell’Atp. A Platamona, non appena salito sull’autobus senza avere la mascherina sul volto è stato invitato cortesemente dall’autista a indossarla. Le regole anticontagio sono chiare e tra l’altro sono state inasprite dall’ultimo decreto del governo, visto che i casi di coronavirus si stanno moltiplicando. Però il passeggero ha cominciato a fare resistenza, a contestare, a rifiutarsi. Allora l’autista è stato costretto ad attivare il tasto di emergenza che collega i mezzi con la sala operativa dell’Azienda trasporti pubblici. Dove, ricevuta la segnalazione del viaggiatore recalcitrante ad usare il dispositivo di protezione, hanno richiesto l’intervento dei carabinieri. Una pattuglia ha così raggiunto il primo pettine e, identificato l’uomo, lo ha obbligato a usare la protezione. Ma nel tragitto verso il capolinea di via Tavolara, il passeggero ha cominciato ad accumulare rabbia e scontento per quell’imposizione. E, una volta giunto a destinazione, li ha sfogati contro il conducente. «Armato dell’ombrello – racconta il sindacalista Russu – lo ha usato come un bastone contro di lui, un paio di colpi, mentre era ancora seduto nel posto di guida, sono stati fermati dalla paratia della cabina, altri colpi ancora raggiungono il volto dell’autista che però riesce a mantenere la calma».
Il conducente andrà poi al pronto soccorso e ora è casa per infortunio. Intanto ha già ricevuto la solidarietà e i complimenti del presidente dell’Atp, Paolo Depperu, e l’azienda annuncia che farà tutto quello che serve a tutela del proprio personale in prima linea sugli autobus. In un post su Fb, Depperu ha lodato «la notevole professionalità e freddezza con cui il nostro autista ha gestito la delicata situazione».
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