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Sassari

Sassari turistica? Si può fare

Sassari turistica? Si può fare

Comune e Federalberghi insieme per rendere la città più competitiva e appetibile per i visitatori

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SASSARI. Comune e Federalberghi-Confcommercio provinciale uniti perché Sassari diventi davvero città turistica. Il capoluogo ha già un bagaglio di circa 150mila visitatori all’anno, con una spesa media pro-capite giornaliera che supera i 100 euro. E l’obiettivo è almeno di raddoppiare il numero di turisti. Certo, c’è la pandemia che pesa sull’incremento di visite e sulle presenze prolungate. Ma non è una mission impossibile. Soprattutto se Sassari saprà esercitare il suo ruolo guida nella Rete metropolitana coinvolgendo anche i Comuni che ne fanno parte.

È dei giorni scorsi un incontro tra l’assessora comunale alla Cultura e marketing territoriale, Rosanna Arru, e il vicepresidente dell’organizzazione, Gianni Russo che ha ripreso le fila di un discorso bruscamente interrotto dall’emergenza Covid-19. Erano presenti anche una delegazione degli imprenditori alberghieri sassaresi e i rappresentanti delle strutture tecniche dei due enti. E alla fine di due ore di dibattito si è deciso di rincontrasi per entrare nella fase operativa con azioni da realizzare a breve e medio termine. Online Travel Agencies (o Olta Online Travel Agencies) sono portali turistici che rappresentano l'offerta in termini di ospitalità, proponendo le strutture ricettive con l'effettiva disponibilità e le tariffe aggiornate.

È stato un discorso a tutto campo. Perché se si parla di turismo non si può non risolvere i problemi legati a mobilità urbana e territoriale, accessibilità, sistema dell’accoglienza, decoro urbano in tutte le sue declinazioni, al rafforzamento degli eventi di richiamo dei flussi turistici. Ma anche di programmazione delle iniziative in sintonia con le misure di contrasto al Covid-19, di impiego “concertato” dell’imposta di soggiorno, o del potenziamento della web strategy. E ancora di gestione dei rapporti con tour operator, della questione dolente dei collegamenti aerei e marittimi.

Però, nonostante il contesto di emergenza sanitaria «un migliore posizionamento competitivo della città di Sassari sicuramente consentirebbe un incremento delle visite da parte dei turisti ed i benefici per il comparto dei pubblici esercizi e del commercio urbano sarebbero rilevanti, come lo sarebbero anche quelli dei siti storico-monumentali più visitati dai turisti».

Ecco perché «maggiori energie dovranno essere impegnate per intercettare nuovi e ulteriori flussi turistici, per far sì che un numero maggiore di visitatori pernotti a Sassari. «La città ha attrattori culturali, storici, monumentali, l’intrattenimento serale e notturno. E poi c’è la sua posizione strategica, vicina all’aeroporto di Alghero e al porto di Porto Torres, in un territorio ricco di bellezze ambientali, con il Parco nazionale dell’Asinara e il Parco regionale di Porto Conte. Sassari – affermano Comune e Federalberghi Confcommercio – è competitiva sulla “leva prezzo” sempre, anche nei periodi di alta stagione. E ha due grandi eventi da mettere in vetrina la Cavalcata Sarda e i Candelieri, patrimonio Unesco, che si spera possano ripartire già dal 2021».

Ora la collaborazione tra Comune e imprenditori turistici si rafforza. Perché fare squadra è indispensabile. E chissà che finalmente “Sassari città turistica” non sia più solo il vuoto slogan che si ripropone da anni.

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