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Il ciclone giallo che spazzò via la vecchia politica

Il ciclone giallo che spazzò via la vecchia politica

Alle ultime elezioni i 5 Stelle vinsero il ballottaggio con il 72 per cento dei voti superando Luciano Mura

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PORTO TORRES. Il risultato definitivo arrivò intorno all’una e trenta di notte del 15 giungo 2015. Ma da ore il “terremoto” aveva iniziato a scuotere Porto Torres. Sean Wheeler, capelli lunghi e orecchino, kite surf e bicicletta, era il nuovo sindaco di Porto Torres, commissariata da gennaio, dopo la caduta del primo cittadino Beniamino Scarpa.

Vittoria conquistata dopo avere letteralmente asfaltato il suo competitore, il candidato del centrosinistra Luciano Mura, con 72,7 per cento contro 27,2. 8.458 voti contro 3.160.

Un distacco clamoroso costruito in 15 giorni, dal primo turno di inizio mese che Mura, 59 anni, tessera Pd in tasca, amministratore di lungo corso, Pd, Centro democratico, Sel e Partito dei Sardi in coalizione aveva concluso temporaneamente in vantaggio su Wheeler e la sua lista solitaria: 29,96 per cento a 26,97.

Eppure per Mura si erano spesi i big del partito regionale, su tutti l’allora segretario regionale, Renato Soru e la nomenclatura isolana. Wheeler aveva risposto con la carica dei deputati 5 stelle, arrivati per la prima volta in Parlamento da “aprire come una scatoletta di tonno”. Tra loro quella che era già una star: Alessandro Di Battista.

Ma molto avevano fatto i voti sciolti delle altre liste escluse dal ballottaggio. Al primo turno terzo era arrivato Costantino Ligas, già assessore comunale con i sindaci Beniamino Scarpa e Luciano Mura, sostenuto da Psd’Az, Sardegna Vera e le civiche «Porto Torres è viva» e «Porto Torres per noi», con 23,12%, quarto Massimo Mulas, ora candidato ufficiale del centro destra e allora sostenuto da dalle tre liste «Autonomia popolare», «Ci siamo» e «Parità per Porto Torres». Quinta Gilda Usai Cermelli, primo cittadino del comune turritano fino al 2005 e candidata alla guida della lista civica Gilda Sindaco, con il 6,26%. E poi Nicola Franca con la lista Casa Comune in cui confluivano diverse anime dell’indipendentismo e dell’autonomismo turritano, con il 2,15%.

Divisioni, sfumature, articolazioni, spazzate via al secondo turno. Con la voglia di cambiare che soffia impetuosa, e gonfia le vele al sindaco Wheeler. (g.bua)

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