La videosorveglianza arriva a scuola
Il Comune chiede 120mila euro al Ministero per mettere in sicurezza gli istituti
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SASSARI. Estensione del sistema di videosorveglianza cittadino alle scuole comunali, troppo spesso oggetto di visite sgradite da parte di ladri e vandali. Lo chiede la giunta comunale, che nei giorni scorsi ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento, del valore di 200mila euro, di cui 120mila finanziati dal Ministero dell’Interno, che sta distribuendo 17 milioni agli enti locali per dotare le loro aree sensibili di occhi elettronici.
Aree sensibili che per Sassari sono sempre più le scuole, con il Comune che dunqur ha deciso di giocare le sue carte, complice il rinvio al 15 ottobre della scadenza per richiedere i finanziamenti al ministero, passando attraverso la Prefettura.
Il Comune di Sassari ha già stipulato un patto territoriale con la Prefettura, individuando come obiettivo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza volti a prevenire fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Patto che ora cerca di “allargare”. L’iter ora prevede un passaggio al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che analizzerà il progetto, a cui seguirà formale richiesta di ammissione al finanziamento di 120mila euro, corredata dall’impegno di cofinanziare il piano con 80mila euro di fondi comunali. Soldi già in cassa nell’ambito dell’avanzo di amministrazione vincolato derivante da sanzioni al codice della strada. L’intervento dovrà essere inserito nel piano triennale delle opere pubbliche.
Aree sensibili che per Sassari sono sempre più le scuole, con il Comune che dunqur ha deciso di giocare le sue carte, complice il rinvio al 15 ottobre della scadenza per richiedere i finanziamenti al ministero, passando attraverso la Prefettura.
Il Comune di Sassari ha già stipulato un patto territoriale con la Prefettura, individuando come obiettivo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza volti a prevenire fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Patto che ora cerca di “allargare”. L’iter ora prevede un passaggio al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che analizzerà il progetto, a cui seguirà formale richiesta di ammissione al finanziamento di 120mila euro, corredata dall’impegno di cofinanziare il piano con 80mila euro di fondi comunali. Soldi già in cassa nell’ambito dell’avanzo di amministrazione vincolato derivante da sanzioni al codice della strada. L’intervento dovrà essere inserito nel piano triennale delle opere pubbliche.
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