Sassari, ultima firma per i due musei
È ufficiale il passaggio al Comune della gestione del Padiglione dell’Artigianato e dell’ex Carmelo
SASSARI. Mancava solo la firma sui comodati d’uso. E finalmente è arrivata. A suggellare l’intesa storica che si era raggiunta lo scorso 29 settembre negli uffici della Regione in via Roma, tra rappresentanti politici, dirigenti e tecnici di Regione, Provincia e Palazzo Ducale, anticipata dalla Nuova Sardegna, che tante volte aveva sollevato il problema. Intesa che sancisce il passaggio della gestione del Padiglione Tavolara e dell’ex convento del Carmelo al Comune. Ospiteranno nuovi musei nell’ambito del sistema regionale, saranno promossi e realizzati a Sassari. Si tratta del Museo dell’artigianato e del design “Eugenio Tavolara” e Museo per l’arte del Novecento e del Contemporaneo.
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L’impegno è della Giunta Regionale che, su proposta dell’Assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, ha formalizzato e dato gli indirizzi operativi per la realizzazione e la gestione dei musei.
Il Museo Tavolara dell'artigianato e del design, dedicato ad Eugenio Tavolara sarà ubicato al Padiglione dell'artigianato ex Isola, mentre il “Museo del Novecento” troverà spazio nei locali dell'ex Convento del Carmelo.
«Il fatto nuovo – ha sottolineato Biancareddu - è che prima si ipotizzava che fosse la Regione a gestire tutto, ora invece abbiamo deciso di valorizzare il ruolo degli Enti Locali, facendoli diventare protagonisti in casa loro, delegando così il Comune di Sassari a gestire il nuovo polo museale».
Il Padiglione per l'artigianato di Sassari, progettato nel 1956 da Ubaldo Badas e oggi intitolato ad Eugenio Tavolara, rappresenta un singolare esempio di architettura che abbina al neo-razionalismo costruttivo e distributivo, raffinate ed eleganti decorazioni di maioliche e di rivestimenti ceramici, unici nel loro genere. L'edificio, è stato interessato da un recente intervento di restauro e recupero funzionale, che ha riguardato anche la sistemazione degli spazi esterni, a cura dell'Assessorato regionale della Pubblica Istruzione. Proprio dopo quel restauro è stato “inaugurato” in tre occasioni diverse in attesa di diventare davvero un museo. Ora finalmente si è arrivati alla stretta finale di un progetto che ha trovato nel suo percorso una serie di ostacoli ma che proprio quest’anno, grazie alla volontà dei protagonisti, sembra aver visto la conclusione.
L'edificio dell'ex Convento del Carmelo (area museale, uffici e auditorium), di grande pregio architettonico e risalente al periodo tra la seconda metà del XVII ed il primo quarto del XVIII secolo, di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Sassari, è stato individuato quale sede per ospitare la collezione permanente del Museo per l'arte del novecento e del contemporaneo, il cui nucleo è costituito dal fondo di opere di Giuseppe Biasi (di cui la Regione è proprietaria) e di altri artisti sardi.
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Un patrimonio che il Comune potrà gestire quando saranno completati i lavori di messa a norma e allestimento delle sale. Grazie al pieno accordo con l’amministratore della Provincia Pietrino Fois, che lo aveva proposto, sarà Palazzo Ducale ad occuparsi direttamente della ristrutturazione dell’ex museo del Carmelo, con fondi regionali. Anche per l’allestimento del museo Tavolara la Regione trasferirà le risorse al Comune che potrà così acquistare arredi e attrezzature. C’è inoltre l’impegno della Regione a erogare finanziamenti triennali per l’ordinaria amministrazione dei due musei.
Al fine di permettere la fruizione al pubblico, di questi due spazi significativi e importanti per la città di Sassari, gli stessi verranno, fin da subito, dati in comodato al Comune di Sassari, affinché diventino le sedi per eventi e mostre culturali e a carattere identitario.
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