Caos scuola, sit in di sindacati e precari

Manifestazione domani per rivendicare la stabilizzazione e l’accesso al corso Tfa

SASSARI. Precari della scuola di nuovo in piazza, domani, mercoledì 14 ottobre. Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda, Snals di Sassari e Olbia-Tempio, in piena sintonia con il Coordinamento precari scuola Sardegna, e con l’appoggio delle Confederazioni generali di Cgil, Cisl e Uil, manifesteranno in piazza d’Italia, a partire dalle 15, 30. Per rivendicare la stabilizzazione dei precari con concorso per titoli e servizio con prova orale finale, in modo da evitare rischi per la salute e garantire immediate immissioni in ruolo. Ma anche per sollecitare l’accesso al corso di specializzazione sul sostegno per tutti gli insegnanti di sostegno precari, percorsi abilitanti strutturali e per tutti i docenti con tre anni di servizio. Manifestazioni unitarie si svolgeranno nella stessa giornata a Cagliari e Nuoro, che vedranno unite anche in questa occasione, le organizzazioni sindacali e il Coordinamento precari.

Da loro partono dure critiche alla ministra dell’Istruzione Azzolina. «Per lei va tutto bene ma noi stiamo assistendo a un disastro, con le scuole nel caos – affermano le sigle sindacali –. Le ripetute richieste di concordare soluzioni al dramma del precariato, che fossero in grado al tempo stesso di tutelare la dignità dei precari e garantire un regolare inizio dell’anno scolastico, sono cadute nel vuoto». Precari «che subiscono continuamente l’indifferenza delle istituzioni: ad esempio si può citare la scelta di non prevedere deroghe alla data per le prove del Tfa (Tirocinio formativo attivo) Sostegno – mercoledì 7 a Sassari si è svolta la prova scritta per la scuola primaria) per i docenti che malauguratamente, essendo attualmente in servizio nelle scuole (contribuendo, quindi, alla riapertura ed al funzionamento delle stesse), si dovessero trovare in quarantena preventiva per contatti con alunni potenzialmente positivi. Essi sono impietosamente esclusi, malgrado l'esito positivo della prova preselettiva svoltasi alcune settimane fa. Mesi di studio e sacrificio vanificati».

Per i sindacati «ciò che sta accadendo per il Tfa Sostegno è una cartina tornasole di quanto avverrà per il concorso scuola previsto dal 22 ottobre. Concorso che non risolve nell’immediato il problema della carenza di docenti, in quanto i vincitori arriverebbero in cattedra solo il prossimo anno. Ci chiediamo se sia opportuno sottrarre alla didattica altri giorni per permettere l’espletamento del concorso con oltre 65000 docenti precari, già in servizio come supplenti, che dovranno assentarsi per effettuare le prove».



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