La Nuova Sardegna

Sassari

Una incerta corsa a due tra l’avvocata e il prof

di Luigi Soriga
Una incerta corsa a due tra l’avvocata e il prof

L’ex assessora Laura Cassano sfiderà l’ex sindaco Pasquale Lubinu

4 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A OSSI. È un paese particolare Ossi. Un satellite che gravita intorno a Sassari, ma anche un pianeta in cerca di una propria orbita permanente. I sette chilometri di distanza sono gioia e dolore: non si è mai trasformato in un dormitorio, con i 6mila abitanti ha sempre conservato una identità. Ma il cordone ombelicale per il lavoro, per il commercio, per fare la spesa, non riesce a spezzarlo con la città madre. Negli anni ’90 il piano del commercio prevedeva 40 alimentari a Ossi, adesso ci sono 6 o 7 supermarket di grande metratura, e nessuna chance di sopravvivere per il negozietto di vicinato. Così l’ossese medio campa dal terziario, da un impiego negli uffici, dipendente pubblico, diversi nell’ambito sanitario, altri guadagnano dall’edilizia. Ma la disoccupazione è in aumento e non si naviga certo nell’oro.

Alle elezioni del 25 e 26 ottobre la scelta è tra due liste civiche: Uniti pOSSIamo con candidata sindaco Laura Cassano e Insieme per Ossi, capitanata da Pasquale Lubinu.

Laura Cassano ha 37 anni, abita a Ossi, è avvocato, ha lo studio a Sassari, si sveglia alle 5 del mattino, va al lavoro e tira avanti sino alle 10 di sera. Non è sposata, non ha figli: «Difficile, con i miei ritmi attuali, ritagliare uno spazio per mettere su famiglia». È onnivora di libri, basta che non siano mattoni, predilige letture leggere: «Ora ho appena cominciato Bellas Mariposas di Sergio Atzeni». Avrà tempo per leggere, perché un componente della sua lista è risultato positivo, e anche gli altri, compreso lei, si trovano in isolamento fiduciario. «Siamo una lista civica, e io per prima non ho mai avuto una tessera. I partiti, soprattutto nei piccoli centri, contano poco, e io in questi anni ho sempre declinato ogni offerta perché non mi sento rappresentata». La politica però l’ha respirata sin da bambina, perché è figlia d’arte: suo padre, Gavino Cassano, Democrazia Cristiana, poi Patto Segni, quindi Riformatori ha dato l’imprinting. «In cuor mio, forse, la vocazione è più di centrosinistra. Ma non riuscirei a trovare una sola personalità di riferimento. Insomma, mi tiro fuori da ogni appartenenza e schema politico. Preferisco ascoltare e parlare con le persone. Ho sempre fatto così: non a caso sono stata assessore alle Politiche Sociali e Assistenza, Cultura e Pubblica Istruzione dal 2015 fino al marzo 2018. Un incarico che ti porta ad avere contatti strettissimi con le persone. Da sempre sono parte attiva nell’associazionismo folkloristico locale e sensibile alle difficoltà delle persone più fragili. Se dovessi essere eletta, uno dei primi impegni sarebbe quello di tutelare i diritti dei disabili e venire incontro alle esigenze dei giovani. Poi punterei sul decoro urbano, il problema dello spazzamento è una priorità assoluta. Cercherei di ottimizzare anche il funzionamento degli uffici comunali. E infine farei un monitoraggio attento delle spese, dei servizi e degli sprechi: tagli a ogni contratto internet e telefonico inutile».

Il suo avversario, in questa corsa a due alla poltrona di sindaco, è Pasquale Lubinu, che su quello scranno si è già seduto per due mandati, dal 2005 al 2015. Ha 54 anni, sposato, niente figli, abita a Ossi, ma ogni mattina va al Liceo Scientifico Spano di Sassari dove insegna Filosofia e Storia. Suona il basso, e ci va giù pesante con il metal progressive dei King Crimson e dei Jethro Tull. Poi però ama anche il silenzio cosmico, è appassionato di astronomia, e prima o poi realizzerà nella vecchia cava di Ossi un centro di osservazione per le stelle. Non è però uno sempre col naso per aria, e conosce i piccoli e grandi problemi di Ossi: «Innanzitutto lo spazzamento stradale: lo toglierei alla ditta privata e lo farei gestire dal Comune. Utilizzerei il reddito di cittadinanza per integrare lo stipendio di 5 operatori ecologici». Ci sono poi i grattacapi con Abbanoa: «Le pratiche più semplici, tipo voltura, cessazione e visure utenza, possono essere elaborate dal Comune, senza bisogno di trasferte a Sassari». E tra gli altri provvedimenti da adottare c’è la riattivazione del Geoportale: «È un mio vecchio progetto, poi lasciato cadere da chi è venuto dopo. Era utilissimo: con un click da casa ciascun abitante poteva conoscere la propria situazione urbanistica e tributaria». C’è poi la nota dolente della macchina amministrativa: «Bisogna sostituire il personale in pensione. Assumerei a tempo dei dipendenti, per far camminare le pratiche, e nel frattempo bandirei il concorso per stabilizzare dei dipendenti». Tra le proposte con copyright: «Una piscina scoperta nell’ex campo di calcio Litterai e acquisire all’asta la palazzina di Tilocca Arredamenti e farne un centro servizi, mercato civico e autoparco». Anche la lista Insieme per Ossi è rigorosamente civica. «Però, io che sono della vecchia scuola dei partiti, a 20 anni la tessera del Pds, poi Pd, poi rigetto per Renzi ed esodo in Articolo 1 e Liberi e Uguali in Regione, ecco, io che ho frequentato sezioni di partito ho preferito fare una sorta di formazione politica vecchio stile: con 30 ragazzi per 5 mesi abbiamo fatto riunioni tematiche, poi abbiamo selezionato i più motivati e abbiamo creato la nostra lista. L’improvvisazione in politica va di moda, ma non mi ha mai convinto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative