Lesioni colpose, due medici a processo
Alopecia dopo la rimozione di alcune cisti, una 45enne denuncia i chirurghi
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SASSARI. Nel 2013 si era sottoposta a un intervento nel reparto di Chirurgia maxillo facciale dell’Aou di Sassari per l’asportazione di piccole cisti dal cuoio capelluto. In seguito all’operazione rimase una cicatrice con conseguente alopecia. La paziente, una 45enne gallurese, decise di denunciare il chirurgo che l’aveva operata e l’assistente di quest’ultimo. Ora i due medici stanno affrontando un processo per lesioni colpose.
Secondo la Procura, infatti, la donna sarebbe stata sottoposta all’intervento di escissione delle cisti senza che i medici imputati «la informassero debitamente dei rischi di un tale intervento (anzi assicurando che si trattava di un intervento di routine di pochi minuti) e non facendole firmare – scriveva il pm nella citazione a giudizio – il prescritto consenso informato». Con queste “omissioni” le avrebbero «cagionato un’ampia lesione sul cuoio capelluto con alopecia momentanea».
Momentanea, appunto. E anche su questo aspetto si sono soffermati i difensori dei medici, gli avvocati Nicola Satta e Danilo Mattana, spiegando come su quella cicatrice siano poi effettivamente ricresciuti i capelli. Ma la donna, assistita dall’avvocato Marco Palmieri, aveva raccontato di aver subito un grosso choc.
In aula ieri, davanti al giudice Giulia Tronci, è stata sentita la mamma della 45enne che ha detto di aver accompagnato la figlia in ospedale per l’intervento. Un’operazione che, come lei stessa ha riferito, durò più del previsto.
Il processo è stato aggiornato per sentire ulteriori testimoni. (na.co.)
Secondo la Procura, infatti, la donna sarebbe stata sottoposta all’intervento di escissione delle cisti senza che i medici imputati «la informassero debitamente dei rischi di un tale intervento (anzi assicurando che si trattava di un intervento di routine di pochi minuti) e non facendole firmare – scriveva il pm nella citazione a giudizio – il prescritto consenso informato». Con queste “omissioni” le avrebbero «cagionato un’ampia lesione sul cuoio capelluto con alopecia momentanea».
Momentanea, appunto. E anche su questo aspetto si sono soffermati i difensori dei medici, gli avvocati Nicola Satta e Danilo Mattana, spiegando come su quella cicatrice siano poi effettivamente ricresciuti i capelli. Ma la donna, assistita dall’avvocato Marco Palmieri, aveva raccontato di aver subito un grosso choc.
In aula ieri, davanti al giudice Giulia Tronci, è stata sentita la mamma della 45enne che ha detto di aver accompagnato la figlia in ospedale per l’intervento. Un’operazione che, come lei stessa ha riferito, durò più del previsto.
Il processo è stato aggiornato per sentire ulteriori testimoni. (na.co.)
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