Multati 27 ragazzini senza mascherina

I vigili urbani sanzionano gli assembramenti davanti alle scuole, ai giardini di via Tavolara e in piazza Colonnello Serra

SASSARI. Prosegue l’azione della Polizia locale per far rispettare le norme in vigore per il contrasto al diffondersi del coronavirus e tra mercoledì e ieri sono state sanzionate ventisette persone, quasi tutti, tranne una, molto giovani.

L’attività è svolta soprattutto da personale in borghese che monitora il territorio, in particolare le zone più critiche come gli ingressi delle scuole, i giardini pubblici e le aree segnalate dagli stessi cittadini.

Otto sono stati sanzionati davanti a due istituti superiori, mentre altri giovani tra i giardini di via Tavolara e piazza Colonnello Serra, tutti perché creavano assembramenti e non usavano la mascherina. Undici, dopo alcune segnalazioni da parte dei residenti della zona, sono stati individuati dagli agenti in borghese nei portici di via Quarto e anche per loro è scattata la sanzione da 400 euro ciascuno.

In generale il comando di via Carlo Felice ha notato che c’è molta più attenzione da parte della popolazione, e anche dei più giovani, nell’usare correttamente la mascherina.

Tra le aree più preoccupanti restano però quelle intorno alle scuole, dove gli studenti e le studentesse attendono di poter entrare negli istituti, visto che soprattutto i pendolari arrivano, coi mezzi pubblici, molto prima rispetto all’orario di ingresso.

Proprio in questo frangente, purtroppo, c’è un calo dell’attenzione: si formano diversi gruppi di ragazzi, che interagiscono tra loro tenendo la mascherina abbassata, oppure talvolta non la indossano nemmeno. Ed è un enorme controsenso abbassare totalmente la guardia dopo aver seguito regole ferree per cinque ore di lezione. Significa vanificare tutti i sacrifici di un’intera mattinata.

La polizia municipale, ogni mattina, presidia gli ingressi delle scuole anche con gli agenti in divisa. Purtroppo però, questa presenza visibile, non basta a scongiurare i comportamenti irresponsabili.

Per questo motivo l’amministrazione comunale ha deciso di adottare la linea dura, con una serie di controlli svolti in borghese e con le sanzioni sistematiche per chi non rispetta le regole creando situazioni di pericolo contagio. Mai in città si era raggiunto un simile livello di diffusione del virus, con numeri superiori rispetto al picco del precedente lockdown. Ma purtroppo l’emergenza non è percepita allo stesso modo, e soprattutto dai ragazzi. Se le scuole, nello specifico le aule e le classi, non sono un veicolo di cluster, i focolai al contrario si innescano nei momenti successivi, cioè proprio dopo il suono della campanella.

Gli stessi che partecipano agli assembramenti poi vanno a casa ad abbracciare genitori, fratelli e nonni.

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